Baila! sospeso: il giudice ha deciso

26/09/2011 di Emanuela Longo

Baila! sospeso. E’ questa la decisione resa nota dal giudice Gabrielle Muscolo del tribunale civile di Roma in merito all’istanza presentata da Milly Carlucci, tramite il suo legale Giorgio Assumma, nella quale si contestava il sospetto di plagio nei confronti di Ballando con le stelle. A tale richiesta, si era associata anche la Rai, inibendo la messa in onda del programma che avrebbe dovuto fare il suo esordio nella prima serata odierna su Canale 5, condotto da Barbara D’Urso.

Già il settimanale Oggi, aveva anticipato l’esito della querelle portata avanti ormai da settimane e che ha tenuto con il fiato sospeso la conduttrice Mediaset e tutto il cast che avrebbe dovuto prendere parte allo show.

Nell’ordinanza pubblicata poco fa, il giudice “inibisce a Rti (Mediaset) a Endemol Italia, a Roberto Cenci (regista e direttore artistico) e a tutte le parti resistenti la trasmissione dello spettacolo con titolo ‘Baila!’ o con qualunque altro titolo” che abbia alcune caratteristiche descritte nella memoria presentata da Mediaset.

Non è bastata, dunque, la forte contestazione da parte di Cologno Monzese, che ha sempre sostenuto la diversità esistente tra Baila! e Ballando con le stelle, quest’ultimo tratto dal format della Bbc, Strictly come dancing. Non è un caso che anche la stessa Bbc avesse, qualche giorno fa, lanciato la medesima accusa di plagio nei confronti dell’ormai bloccato programma di Canale 5. Baila!, invece, sarebbe ispirato ad un altro format, ovvero il messicano Bailando por un sueno.

Sarà interessante sentire, questo pomeriggio, nel corso del consueto appuntamento con la trasmissione Pomeriggio Cinque, il punto di vista della padrona di casa Barbara D’Urso.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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