Ares Gate, regista difende Tarallo: “Rosalinda Cannavò? Ecco perché lo ha accusato”

10/07/2021 di Emanuela Longo

Tarallo e Rosalinda Cannavò, Ares Gate

Il cosiddetto Ares Gate è entrato ufficialmente nel vivo con l’iscrizione nel registro degli indagati di Alberto Tarallo per istigazione al suicidio relativamente all’inchiesta sulla morte di Teodosio Losito, suo compagno e noto sceneggiatore. Losito fu trovato impiccato l’8 gennaio 2019 nella sua villa di Zagarolo. Il caso era esploso dopo le dichiarazioni rese da Rosalinda Cannavò e Massimiliano Morra nel corso dell’ultima edizione del GF Vip.

Ares Gate: Tarallo e le accuse di Rosalinda e Morra, parla un regista

Ad intervenire sulla vicenda è adesso anche il regista napoletano Enrico Maria Lamanna, autore del corto ‘Adda passà ‘a nuttata’, legato a Tarallo da una lunga e solida amicizia. Tra le pagine dell’ultimo numero del settimanale Nuovo ha preso le difese del produttore della ex Ares Film:

Ma quale Lucifero! Alberto è un uomo generoso, una persona dal cuore grande, ma anche un fifone che ha paura di vedere L’Esorcista in tv… figuriamoci se può indossare i panni del diavolo!

I due si conoscono dal 1991 e sarebbero legati ad oggi da una forte stima reciproca, stando al racconto di Lamanna. A Nuovo ha parlato della famosa “Zagarhollywood” di Tarallo smentendo alcune voci come la presenza di teschi sulle inferriate:

Ma quando mai? Era una villa piena di sole e luce, con un parco immenso e una piscina meravigliosa. Grandi attrici sono state ospiti in quella casa: Nancy Brilli, le gemelle Kessler, Ursula Andress, Rossella Falk.

Ma dunque, che idea si è fatta di questa triste storia culminata con la morte di Teodosio Losito? Il regista ha commentato:

Teo era una persona splendida che però aveva avuto una brutta depressione. Aveva già tentato di suicidarsi con le pillole e pare che Alberto in quella occasione lo avesse preso peri capelli. Poi ci ha riprovato… quello che non capisco è come si possa dire che Tarallo lo abbia istigato al suicidio, quando Teo era la sua vita. Lui era il suo compagno, il suo confidente. Era suo fratello, suo marito, tutto.

A suo dire Alberto Tarallo era come un papà per i suoi artisti. Lamanna ha quindi svelato alcuni retroscena su Rosalinda Cannavò e Massimiliano Morra, dichiarando:

Quando la Ares Film stava per chiudere, Alberto mi ha chiamato per dirmi: ‘Ci sono due attori che non vorrei lasciare a terra’. Una era Adua Del Vesco e l’altro Massimiliano Morra. Me li ha mandati e affidati… Immaginate quanto Alberto volesse bene a questi ragazzi.

Quindi ha spiegato perché secondo lui Rosalinda e Morra avrebbero poi avanzato accuse molto pesanti nei confronti di Tarallo:

Perché la Ares Film ha chiuso. Loro hanno guadagnato tanto con Alberto. Nel momento in cui hanno capito che si stava allontanando e che li avrebbe mollati, si sono induriti. Adua è andata oltre dicendo la sua in maniera sbagliata. Del resto Alberto avrebbe portato con sé solo Gabriel Garko. Lo considerava un figlio.

Di recente l’attrice siciliana ha spiegato di non sentirsi al sicuro, in merito il regista napoletano ha commentato, fornendo la sua visione:

Perché se Tarallo vince la causa lei è finita. Nessuno la chiamerà più. Si è resa conto di avere fatto il passo più lungo della gamba. Non teme vendette, ma di essersi bruciata.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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