Annozero resiste e dice no al bavaglio

23/03/2010 di Davide Longo

Dopo la sospensione dei talk-show, dopo le intercettazioni che vedono coinvolti Minzolini, Masi e Berlusconi, Annozero dice no al bavaglio e si prepara ad una manifestazione sindacale che sarà trasmessa in diretta da tv, radio e internet.

La sera del 25 marzo vedremo il Paladozza di Bologna gremito di spettatori: sarà una festa della Rai, detta Rai Per Una Notte, dice Santoro “per tagliare il filo spinato” che avvolge i programmi di informazione del servizio pubblico. Sarà la voce di quella Rai che non accetta di essere messa a tacere, di quella Rai fatta dai dipendenti che lavoreranno gratuitamente questo giovedì per garantirci il servizio giornalistico che ci spetta di diritto in quanto cittadini. Sarà il ritorno di Annozero, che non vuole essere messo da parte per motivazioni di campagna elettorale, già il primo giorno di censura votata a maggioranza dal Cda della televisione pubblica. Sarà il giorno dei giornalisti, schierati certo, ma dalla parte del pubblico, che racconteranno la cronaca di questi giorni, lavoreranno per i cittadini come hanno sempre fatto.

Naturalmente in questa singolare kermesse contro la censura non potranno mancare ospiti autorevoli: vedremo di nuovo il comico Daniele Luttazzi, che era stato interdetto dagli studios della RAI dopo l’ukase Bulgaro del 2002, il triste episodio tramite il quale Berlusconi consigliò al Cda Rai di licenziare Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi, cosa che puntualmente accadde.

Sarà presente anche Morgan, che con la censura ha avuto molto spesso a che fare, Gad Lerner, Giovanni Floris, Norma Rangeri, Filippo Rossi, Elio e le Storie Tese, Antonello Venditti, Nicola Piovani, e si attendono contributi perfino da Sabina Guzzanti e Elena Gabanelli.

Insomma, un appuntamento del tutto inusuale e nuovo che andrà in onda su numerosi siti Internet come Antefatto.it, Repubblica.it e il neonato raiperunanotte.it e su molte tv locali come Telelombardia, Napoli tv, Antenna Tre. Due televisioni internazionali, come Current Tv e Skytg24 hanno già annunciato che trasmetteranno in diretta l’evento, come a significare che forse questa par condicio può anche essere chiamata impar condicio e, dunque, censura.

Anche Blog Tivvù, si schiera dalla parte del pubblico, e deciderà di trasmettere live, in streaming, l’evento.

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