Annozero: Addii e Pedofilia

21/05/2010 di Davide Longo

Annozero è un programma becero che sovverte i canoni della libertà di stampa, oppure un fiore all’occhiello per la Rai? Può essere riassunto così il discorso tenuto ieri sera da Michele Santoro in apertura del suo programma. Il noto conduttore ha semplicemente chiarito, in aggiunta alle informazioni pervenuteci alcuni giorni fa, che egli intende rapportarsi solo con il “suo” pubblico, e che non vuole essere considerato un peso all’interno dell’azienda. Con questa dichiarazione, poi, ha infine spiegato che andrà via solo se il pubblico, e il mondo politico responsabile di fronte ai cittadini, non gli chiederanno di rimanere, riconoscendo il ruolo di spicco del programma nella programmazione Rai: infatti “L’accordo non è ancora stato firmato. Se voi pensate che “Annozero” sia un prodotto proibito, scabroso del Servizio pubblico, che non prevede quel tasso di libertà, di spregiudicatezza, di senso critico, allora lasciatemi andare via” ha dichiarato il conduttore, al termine della sua arringa al pubblico. Santoro ha poi concluso alludendo ad una possibile ripresa del progetto di “Raiperunanotte” che ha visto la sua apoteosi nello spettacolo proposto al pubblico del Paladozza a Bologna e trasmesso in streaming da centinaia di siti nel mondo. Una ventata di innovazione, insomma, di quelle che non si vedono dai tempi di Satyricon di Luttazzi.

Si è poi passati al vero tema della puntata, una delle migliori dell’ultima stagione di Annozero. Parlando della pedofilia operata dai preti nei confronti dei bambini di varie diocesi in tutto il Mondo, sono emersi dati sconcertanti che devono far vergognare ogni cattolico presente su questa Terra, come ad esempio il fatto che in Italia su mille preti pedofili se ne processino soltanto dieci. La posizione della Chiesa in questa faccenda è giuridicamente molto grave: infatti il Papa Josef Ratzinger descrive la pedofilia come peccato anche interno alla gerarchia ecclesiastica, eppure preferisce apparentare la pedofilia all’omosessualità piuttosto che al celibato. Del resto proprio Josef Ratzinger, quando era vescovo, era noto per alcune sue posizioni antisemite e per aver chiuso gli occhi di fronte a svariati casi di pedofilia denunciati a volte da ecclesiastici che naturalmente nulla avevano a che fare con tali aberrazioni. Invito tutti i lettori a vedere questa puntata davvero illuminante sul sito del programma www.annozero.rai.it. Infatti, nonostante alcune prese di posizione molto marcate da parte di molti cattolici, alcuni esponenti del clero, come ad esempio il Vescovo presente in studio, scoppiano ancora a ridere durante i racconti delle violenze perpetrate dai loro confratelli.

Vorrei concludere dicendo che, fortunatamente, non tutto ciò che dice il Papa corrisponde a realtà: infatti possiamo dire con certezza che l’omosessualità non è apparentabile in alcun modo alla pedofilia. E il celibato?

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