Amici Speciali, vince Irama: monologo per George Floyd fa scoppiare la polemica “Paracul*!”

06/06/2020 di Valentina Gambino

Irama

Irama è il vincitore della prima edizione di Amici Speciali. Prima di concludere l’ultima manche, Filippo si è esibito con un toccante monologo. Il cantante ha voluto ricordare, con un commovente dialogo scritto di proprio pugno, George Floyd. Il 46enne afroamericano è stato ammazzato durante l’arresto a Minneapolis.

Irama
Irama

Irama vince Amici Speciali con il testo integrale del monologo

Non riesco a respirare, non me ne sono mai accorto, è assurdo respirare non ci pensi mai, non ce ne accorgiamo nemmeno mentre lo facciamo, certo, ora che te l’ho detto ci fai caso, è quasi scomodo pensaci! Non è più così naturale, te lo devi ricordare.

Come quando sei nel letto, con lei, e inizi a fare l’amore, il respiro affannato di due amanti che si stringono l’uno nell’altro come polmoni, certo è automatico, dovessi anche pensare a respirare mentre stai facendo l’amore sarebbe un casino, che figata! Che figata il respiro, in un bosco, anche le piante respirano, o il mare. Quando sei davanti al mare, il respiro del mare…ma che cazzo di polmoni deve avere il mare per respirare così forte.

Però lo capisco, anche io, io, io sono un cantante io il respiro lo rubo, in quel momento ne ho più bisogno io di te, anzi tu, tu mi rubi il respiro. Come credi che riesca a prendere quella nota così in alto, senza fiato? No, a te a cosa serve in quel momento, anche tu respiri, ma lo sai perché respiri? Cosa respiri a fare? Perché qualcuno ti ha dato la possibilità di respirare togliendola ad un altro, ma spiegami chi cazzo decide chi deve respirare e chi non deve.

Ma sai per cosa respiri? Lo sai che non basta respirare per essere uomini eh! Io il mio respiro lo spunto in faccia a chi mi dice che non posso respirare, io non sono come te, io non sono un vigliacco, io non nascondo il mio inutile respiro dietro uno stupido telefono. Io non gli schiaccio la testa sull’asfalto a come lo chiamate, come un negro, mentre sua madre lo sta cercando piangendo, mentre urla il suo nome a perdifiato, mentre lui ruba il suo ultimo respiro per dire: “Mamma”

Io non sono un negro come lui, ma respiro come lui, adesso io piango con lui, adesso io sono lui, adesso non uccidermi.

Le accuse del web: “Che paracul*ta!”

Sul web, in moltissimi hanno apprezzato l’intento di Irama, altri invece, lo hanno accusato di aver sguinzagliato una carta “paracul*” per conquistare la vittoria di Amici Speciali.

 

Blogger e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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