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Alberto Stasi e la docu-serie su Garlasco, Parpiglia: “Ha venduto i diritti”. La cifra è da capogiro
Emanuela Longo 05/07/2026
Una docu-serie con protagonista Alberto Stasi: l’indiscrezione bomba di Parpiglia e la smentita dell’avvocato.
Una nuova indiscrezione riaccende i riflettori sul delitto di Garlasco e su Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. Secondo quanto rivelato in esclusiva da Gabriele Parpiglia nella sua newsletter, due diverse case di produzione avrebbero acquisito i diritti per realizzare progetti audiovisivi legati alla vicenda: una docu-serie con al centro proprio Stasi e un film tratto dal libro del giudice che lo assolse in primo grado. Il legale Antonio De Rensis, però, frena: “Non mi risulta”.

Alberto Stasi, docu-serie in arrivo?
Gabriele Parpiglia lancia l’indiscrezione su Alberto Stasi
A riportare la notizia è stato Gabriele Parpiglia attraverso la sua newsletter. L’indiscrezione riguarda uno dei casi di cronaca nera più seguiti degli ultimi vent’anni: il delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, quando Chiara Poggi venne uccisa nella villetta di famiglia.
Al centro della ricostruzione di Parpiglia ci sarebbe Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, condannato in via definitiva per l’omicidio. Secondo il giornalista, Stasi avrebbe ceduto i diritti della propria storia per la realizzazione di una docu-serie.
Parpiglia, nella sua newsletter, ha scritto di aver intercettato una notizia destinata a far discutere: “Sì: Alberto Stasi, che insieme al suo team, ha scelto di cedere i diritti della sua storia a una casa di produzione cinematografica”. Una frase che ha immediatamente acceso l’attenzione, soprattutto per la cifra che sarebbe stata pattuita nell’accordo.
La docu-serie con Alberto Stasi: accordo da oltre 500mila euro?
Secondo quanto riportato da Gabriele Parpiglia, il progetto principale sarebbe una docu-serie prodotta da Groenlandia, società cinematografica e televisiva nota per numerosi progetti di successo.
La particolarità del progetto, sempre secondo la ricostruzione del giornalista, sarebbe la presenza diretta di Alberto Stasi. Non si tratterebbe quindi di una fiction tradizionale con un attore chiamato a interpretarlo, ma di una docu-serie nella quale Stasi comparirebbe in prima persona.
Il dato destinato a fare più rumore riguarda il presunto accordo economico. Parpiglia parla di una cifra superiore ai 500mila euro per la cessione dei diritti legati alla sua storia. Una somma importante, che renderebbe il progetto uno dei più discussi tra quelli nati attorno al caso Garlasco.
La notizia, al momento, resta un’indiscrezione giornalistica, anche perché non è arrivata una conferma ufficiale da parte dei diretti interessati. Anzi, nelle ore successive è arrivata la replica dell’avvocato di Stasi.
La replica dell’avvocato De Rensis: “Non mi risulta”
Dopo la diffusione dell’indiscrezione, l’avvocato Antonio De Rensis, legale di Alberto Stasi, ha risposto con poche parole, riportate da Open: “Non mi risulta”.
Una smentita secca, che però non ha chiuso la discussione. Parpiglia, infatti, ha ribadito la propria versione anche sui social, sostenendo di essere in possesso di elementi a supporto della notizia.
Poi la frase con cui Parpiglia ha confermato integralmente quanto pubblicato: “Confermo quanto scritto totalmente al cento per cento”. Parole molto nette, che mantengono alta l’attenzione su una vicenda destinata probabilmente a far discutere ancora.
Quando uscirebbe la docu-serie su Garlasco
Secondo quanto riportato da Parpiglia, l’eventuale uscita della docu-serie non sarebbe prevista in tempi brevi. La pubblicazione sarebbe infatti fissata al 2028.
La scelta della tempistica sarebbe legata anche al quadro giudiziario ancora complesso. Il caso Garlasco, infatti, continua a essere al centro dell’attenzione anche per l’inchiesta parallela che riguarda Andrea Sempio, iscritto nel registro degli indagati dopo i nuovi sviluppi investigativi.
Per questo motivo, la produzione avrebbe tempi lunghi e una pubblicazione non immediata. Una distanza temporale che consentirebbe di seguire l’evoluzione del caso e di costruire un racconto più ampio attorno alla vicenda giudiziaria e mediatica.
Il secondo progetto: il film tratto dal libro del giudice Stefano Vitelli
La docu-serie non sarebbe l’unico progetto audiovisivo legato al delitto di Garlasco. Parallelamente, la casa di produzione Colorado Film avrebbe concluso le trattative per acquisire i diritti cinematografici del libro “Il ragionevole dubbio di Garlasco”.
Il volume è stato scritto da Stefano Vitelli, il magistrato che nel 2009 presiedette il tribunale che assolse Alberto Stasi in primo grado. Una prospettiva completamente diversa rispetto a quella della docu-serie con Stasi protagonista, perché partirebbe dal punto di vista del giudice che firmò la prima assoluzione.
Anche questo progetto, se confermato, ribadirebbe il fortissimo interesse del mondo audiovisivo per il caso Garlasco. Un interesse che negli ultimi mesi è tornato a crescere, complice il riaccendersi del dibattito pubblico attorno alla vicenda.









