Alberto Spiazzi, chi è il concorrente di Chi vuol essere milionario: ha lavorato con Gerry Scotti

18/09/2020 di Emanuela Longo

Alberto Spiazzi, Chi vuol essere milionario

La seconda puntata di Chi vuol essere milionario? è stata come sempre adrenalinica. Dopo li vittoria di Antonella Alemanni, che ha conquistato ben 70 mila euro, è stata poi la volta di un altro concorrente, Alberto Spiazzi, che ritroveremo nella prossima puntata in onda eccezionalmente il prossimo martedì 22 settembre (per lasciare spazio alla partita di Supercoppa Europea Bayern Monaco-Siviglia). Ma chi è Alberto Spiazzi? Conosciamolo meglio.

Chi è Alberto Spiazzi, concorrente Chi vuol essere milionario?

Alberto Spiazzi, secondo concorrente della seconda puntata di Chi vuol essere milionario? e che ritroveremo tra meno di una settimana ha 64 anni, è originario di Verona ma da tempo abita a Roma. Di professione artista e costume designer, si occupa anche di pittura e scenografia applicate a cinema e tv.

Nel corso della sua carriera ha lavorato con artisti del calibro di Pupi Avati per i film “Noi tre” e “Festa di laurea”, con Mauro Bolognini per “La villa del venerdì”, con Pino Quartullo per “Le faremo tanto male”, con Roberta Torre per “Sud Side Story” e “Mare Nero” e con Franco Zeffirelli per “Un tè con Mussolini”.

Parlando proprio di Zeffirelli, a Gerry Scotti ha confidato:

È stato il mio grande maestro.

Il caso vuole che abbia collaborato anche ad una edizione di Donna sotto le stelle, trasmissione di moda, condotta dallo stesso Gerry tra il 1993 ed il 1997:

I miei autori mi hanno detto che abbiamo lavorato insieme, ma non ricordo. Ero stato gradevole?

Ed il concorrente ha confermato:

Eri molto cortese e garbato.

Alberto Spiazzi ha finora conquistato 20 mila euro dopo aver risposto ad un quesito sull’origine del nome della Caesar Salad e nella prossima puntata di Chi vuol essere milionario partirà dalla domanda da 30 mila euro.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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