Al via questa sera la settima edizione di Zelig. Oltre 100 comici e i super-ospiti della comicità

19/01/2010 di Emanuela Longo

Al via, questa sera su Canale 5 alle ore 21:15, la settima edizione di Zelig, il programma all’insegna della comicità, che festeggerà il raggiungimento dei 100 artisti lanciati nelle precedenti edizioni.
Esordirà oggi, la prima di una serie di dieci puntata in programma, allietate dalla presenza di artisti della comicità del calibro di Paolo Villaggio, Zuzzurro e Gaspare e Gene Gnocchi, quest’ultimo nuovamente in Mediaset dopo anni di latitanza.

Il cabaret italiano per eccellenza, vedrà al timone, come di consueto, la coppia Claudio Bisio-Vanessa Incontrada, dal Teatro degli Arciboldi di Milano. A spegnere le cento candeline, questa sera un nuovo artista della comicità, ancora sconosciuto al grande pubblico, ma che già viene definito come il nuovo “cavallo di battaglia” dello show, da parte dei fondatori Gino & Michele e Giancarlo Bozzo. Il suo nome è Maurizio Lastrico e si diletterà a raccontare frammenti di vita quotidiana attraverso esilaranti terzine dantesche. Ma Maurizio non sarà la sola novità di questa settima nuova edizione; con lui, altri nove artisti esordienti, tra i quali segnaliamo il Duo Idea, specializzato nel cantare celebri testi, abbinandoli a melodie di altre canzoni, ed ancora, i Minimo, che si cimenteranno nell’imitazione di testi delle canzoni anni ’70 dell’intramontabile Raffaella Carrà.

Tra gli ospiti che inaugureranno il palcoscenico del teatro milanese, questa sera sarà la volta di Enzo Janacci.All’appello, mancheranno però tre grandi comici amatissimi dal pubblico italiano, ovvero Corrado Guzzanti, Luciana Littizzetto e Antonio Albanese, solo che, come spiega lo stesso Gino,

il primo, che fa della satira politica schierata la sua forza, si fa problemi a venire in Mediaset: teme che il suo pubblico non gradisca. La seconda se ne sta beata accanto a Fazio. Albanese ci ha fatto importanti promesse per l’anno prossimo.

Si sentirà anche la mancanza di due “sogni impossibili”, come definiti sempre da Gino, ovvero Roberto Benigni e Beppe Grillo.

Tra le novità dello show, anche la presenza del corpo di ballo e dell’orchestra.

Vogliamo essere gli eredi del varietà anni ’60 stile Studio 1, dove artisti, ballerini e conduttori sapevano fare il loro lavoro. Per capirci, qui non ci saranno Zelighine,

commenta Michele.

E siamo certi che i numeri dello share, anche quest’anno, non deluderanno!

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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