“Adua Del Vesco non fu plagiata”, AresGate: ecco chi scelse il nome d’arte di Rosalinda Cannavò

18/03/2021 di Emanuela Longo

Rosalinda Cannavò Adua Del Vesco

Le dichiarazioni di Adua Del Vesco – vero nome, Rosalinda Cannavò al GF Vip hanno portato alla recente apertura dell’inchiesta (contro ignoti) per istigazione al suicidio condotta dal pm Carlo Villani e relativa alla morte di Teodosio Losito, produttore con Alberto Tarallo dell’allora Ares Film. Quelle confidenze con il collega Massimiliano Morra hanno portato al cosiddetto AresGate.

Adua Del Vesco e le rivelazioni sull’AresgGate

Mentre l’inchiesta della procura di Roma prosegue – nelle ultime ore è stata sentita anche Eva Grimaldi – arrivano le dichiarazioni di Enrico Lucherini, l’uomo che per anni ha curato la comunicazione della Ares Film. Al Corriere della Sera ha dichiarato:

Beh, quando Adua e Massimiliano parlavano di Lucifero, è chiaro che intendessero lui, Alberto, non c’è dubbio. Però lo conosco da almeno trent’anni e non ho mai notato niente di satanico in lui. Generoso, carino, divertentissimo, alla villa di Zagarolo passavano ore a chiacchierare di vecchi film hollywoodiani, di Gloria Swanson e di Greta Garbo, che la ragazzina, Adua, non sapeva nemmeno chi fosse.

Lo stesso Lucherini ha anche spiegato come nacque il nome d’arte di Rosalinda Cannavò:

Rosalinda Cannavò non suonava bene, pensammo ad Adua, dal film di Pietrangeli, e poi ci si aggiunse Del Vesco, boh, Alberto si era fissato e in effetti non suonava male, anche se i primi tempi capivano tutti Del Vescovo o peggio Del Mestolo.

E proprio della giovane dalla quale è partito l’AresGate ha rivelato:

Prendevamo il sole in giardino e si parlava di tutto e niente, mangiando gelato, non mi pareva né sofferente né plagiata, aveva le chiavi di casa, poteva andarsene quando voleva.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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