Ad Alda Merini, l’Italiana che non guardava il Grande Fratello

02/11/2009 di Emanuela Longo

Ma cosa ci fa una poetessa in tv? Lo hanno pensato in tanti, durante le sue apparizioni nei vari programmi televisivi che hanno avuto l’onore di ospitarla.

Una delle ultime volte che vidi la Signora Merini in tivvù, fu nel maggio scorso, ospite del Chiambretti Night. La legge 180 al centro del dibattito. Una legge che permise ai “matti” di lasciare i manicomi, con la successiva chiusura di questi ultimi. La vera protagonista della puntata fu la Poetessa Alda Merini, “ospite” per 15 anni, di un “atelier italiano” (così come da lei definito, correggendo Chiambretti, il manicomio).
E’ un peccato però, aver visto la Signora Merini in tv, spesso e volentieri solo in occasione di interviste e dibattiti sulla follia, sui manicomi, sulla ragione. Come se una “ex matta” potesse ora dar “lezioni di follia” a quanti danno l’impressione di essere fuori di senno. O come se la sua Poesia, la sua sensibilità di Donna e Artista venisse sempre dopo i 37 elettroshock di cui fu protagonista.

Avrei voluto vedere la Signora Merini in uno di quei talk in cui si discute sul Grande Fratello, per capire cosa pensasse ti quei “matti” che urlano e sbraitano per una sigaretta non concessa o che si “mettono a nudo” nel vero senso della parola definendosi “matti” solo perchè fa comodo.
Lo stesso Chiambretti aveva definito la casa del Grande Fratello come la “Casa dei matti”.
Ma non avremmo potuto darle torto, quando la Poetessa affermò, proprio in occasione della puntata del Chiambretti Night, che a lei il GF impressionava, ragion per cui non lo guardava.

Clicca qui per guardare il video di Alda Merini al Chiambretti Night.

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

COMMENTI