A Pomeriggio Cinque George inanella l’ennesima figuraccia; nonostante l’ennesima figuraccia lui sorride sfrontato e arrogante

19/01/2010 di Valeria Panzeri

George ha ancora la faccia di riproporre le sue panzane… Mentre Alessandro Cecchi Paone veste gli improbabile panni dell’avvocato difensore (davanti all’indifendibile) il Leonard ripropone le sue solite misere contraddizioni.

Il ragazzo dichiara di sentirsi un povero martire, mentre martirizza la lingua italiana, la tesi strenuamente sostenuta è che queste bionde signorine mentano spudoratamente come parassiti che sognano di vivere della splendida luce riflessa dell’immenso principe. Così, come nella migliore puntata di Uomini e Donne, ecco scendere la schiera delle “millantatrici” capitanate dalla new entry Annalisa, la quale è in possesso di foto ed sms visionate da Barbara D’Urso stessa che prende una posizione netta sottolineando di aver visto queste prove schiaccianti.

Ma George non ci sente proprio, così, al cospetto dell’oggettività innegabile, ridacchia, si atteggia, gioca a fare il superiore e, soprattutto, minaccia legalmente chiunque si permetta di infangare il suo nome. Particolarmente combattiva appare Anna Pettinelli che non trova più parole per spiegare al Leonard che tutt’Italia ci vede e sa fare due più due. Ovviamente George non ci sente proprio da quell’orecchio (e nemmeno dall’altro) e continua a portare avanti la paradossale teoria di essere stato “rovinato”. Nemmeno davanti ad un pubblico inferocito, che lo fischia continuamente, il suo ego riesce a capacitarsi di come la gente lo percepisca; lui si sente amato e apprezzato, queste sono solo calunnie.
Una delle ragazze racconta di aver passato il Natale con lui, il quale si è assentato soltanto per pochi minuti allo scopo di portare un regalo a suo figlio Dan per poi correre di nuove tra le sue braccia. Apriti cielo, George si inalbera e alza la voce dicendo

Tu, con quella bocca sporca non puoi permetterti di parlare di mio figlio.

Raramente, per quanto la televisione spesso indugi su personaggi assurdi, ho assistito a un’assurdità del genere.

Infine, dopo avere reiteratamente accusato il manager di un’agenzia che avrebbe “inviato” lo stuolo di bionde allo scopo di lucrare sul suo inconfutabile successo l’accusato telefona e chiede un confronto diretto con George.
La risposta di Cuor di Leone?

Assolutamente no.

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