365 giorni con Michele Morrone: star internazionale chiede a Netflix di cancellarlo, ecco perchè

03/07/2020 di Emanuela Longo

365 giorni

Il film con Michele Morrone, 365 giorni, ha conquistato davvero tutti al punto da essere primo su Netflix nei paesi in cui è disponibile. Un successo incredibile che ha già aperto la strada ad un sequel, come vi avevamo anticipato proprio nei giorni scorsi (clicca qui per leggere tutto). Adesso però, una star internazionale ne ha chiesto a gran voce la cancellazione e lo ha fatto con una lettera aperta indirizzata a Reed Hastings, co-fondatore, presidente e CEO di Netflix.

365 giorni con Michele Morrone: star scrive a Netflix

Secondo quanto riportato da Deadline (e ripreso da Gossip e TV), Il film 365 giorni con Michele Morrone non sarebbe affatto piaciuto alla star Duffy. La cantante ha alle spalle un passato complesso, fatto di droga, rapimenti e violenze (ve ne avevamo parlato proprio qui).

Anche alla luce dei drammi vissuti, Duffy ha mal digerito la pellicola polacca con protagonista l’attore nostrano, al punto da scagliarsi contro Netflix e chiedendo la sua rimozione dal catalogo. E’ chiaro che il motivo sarebbe da ricercare nel fatto che alcune scene rievocherebbero in lei traumi del passato.

Ecco il contenuto della lettera indirizzata a Netflix:

365 giorni rende affascinante la brutalità del traffico se…..e, del rapimento e dello st..o. Questo non dovrebbe essere ciò che chiunque intende per intrattenimento, né dovrebbe essere descritto o commercializzato come tale. Sto scrivendo queste parole (non posso credere di farlo nel 2020, dopo i progressi raggiunti negli ultimi anni) mentre un numero stimato di 25 milioni di persone vengono trafficate in tutto il mondo, senza tener conto del numero incalcolabile di quelle persone che non conosciamo.

L’artista si è detta sconvolta dal tenero del film ed ha proseguito:

Per favore, per un momento pensa a quel numero, equivalente a quasi metà della popolazione dell’Inghilterra. Tra tutti, non meno dell’80% sono donne e ragazze, metà delle quali minorenni. Mi fa male che Netflix usi la sua piattaforma per questo tipo di “cinema”, che erotizza i rapimenti e distorce la violenza se….e e la tratta come un film “s..y”. Non riesco a immaginare come Netflix abbia potuto trascurare quanto questo sia negligente, insensibile e pericoloso. Ha persino portato alcune giovani donne a chiedere allegramente all’attore protagonista Michele Morrone di rapirle.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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