Asia Argento fuori da X Factor: Manuel Agnelli la difende, “Sono addolorato, è uno schifo!”

Asia Argento è ufficialmente fuori da X Factor 2018. Ieri mattina la conferenza stampa di presentazione, ha chiarito le idee. “In comune accordo con Asia abbiamo deciso di non farla partecipare ai live unicamente per tutelare la gara e i concorrenti di X Factor”. Così Nils Hartmann, direttore delle produzioni originali di Sky Italia, ha annunciato ufficialmente che la regista non sarà presente tra i giudici nelle puntate live dello show in seguito al caso esploso dopo le accuse del giovane Jimmy Bennett. Rimane invece per tutte le puntate registrate delle audizioni per tutelare i ragazzi già selezionati.

Asia Argento fuori da X Factor

Nonostante le precisazioni, rimane ancora un segreto chi sostituirà Asia Argento: “Annunceremo più avanti chi la sostituirà. Abbiamo deciso di mandare in onda le audizioni così come sono state registrate”. Si confermano quindi le voci che già giravano dopo il comunicato di Sky “L’idea di escludere Asia serve a non distrarre dalla trasmissione perché avrebbe inevitabilmente distratto l’attenzione sulle vicende personali della Argento invece che concentrarle sui suoi ragazzi e sul suo ruolo di giudice”.

Tra i giudici rimasti dietro al bancone ci sono Fedez e Manuel Agnelli. Interrogati su cosa ne pensino dell’accaduto il rapper ha seguito la linea di Sky: “Sono d’accordo con la scelta su Asia ma spero vivamente che il quarto giudice venga scelto unicamente per scopi musicali e non solo per fare spettacolo. Tenevo molto a dire questo”. E poi ha aggiunto: “Ci fosse stata la volontà di rigirare tutto sarebbe stato letteralmente impossibile rigirare tutto perché questa cosa è esplosa ad agosto… Saremmo finiti in onda a gennaio, impensabile”.

Manuel Agnelli difende Asia Argento

Manuel Agnelli invece difende Asia Argento: “Sono addolorato perché sono suo amico e sono convinto che lei sia una persona facilmente attaccabile è molto fragile, con un sacco di scheletri nell’armadio, anche io ce li ho. Questa vicenda ha raggiunto dei vertici di distorsione pericolosi. Il New York Times non è un tribunale ed è stato tutto uno schifo a livello di comunicazione. Non ci sono state condanne, tribunali, giudizi e quant’altro. Sono addolorato anche come professionista perché Asia era un giudice forte e questa giuria era la migliore con cui avessi lavorato finora nonché una delle migliori degli ultimi anni. Poi peraltro Asia aveva anche una direzione simile alla mia”.

E ancora “Sono convinto che Asia non sia colpevole. Peraltro per la legge italiana non avrebbe comunque fatto nulla di male”.  Ma sui live “Penso anche ai live con questa situazione, sarebbe stata davvero dura per lei, onestamente”. Lorenzo Mieli di Fremantle ha aggunto: “Asia ha funzionato e bene. Era una scommessa presa ma lei aveva una grande cultura musicale, un giudice sorprendete musicalmente. Siamo stati travolti insieme con lei da questa cosa ma non è stato difficile fare questa scelta che, ribadiamo, è stata comune e condivisa”.

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Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.
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