Fabrizio Frizzi, il ricordo dei figuranti de L’Eredità: Alfonso Signorini, “Aveva tumori inoperabili”

I figuranti del programma de L’Eredità, hanno voluto ricordare Fabrizio Frizzi. “Era stanco e pallido, negli ultimi tempi registrava più di una trasmissione insieme in modo da rimanere più tempo a casa”. Con queste parole si parla degli ultimi giorni del famoso conduttore, morto per colpa di una emorragia cerebrale. Una signora che partecipava come figurante, ha voluto dire la sua contattata da “La Repubblica”. Lei, come tanti altri, che hanno visto lavorare Frizzi da vicino, sono andate in questi giorni a rendergli l’ultimo omaggio, prima alla camera ardente e poi ai funerali.

Fabrizio Frizzi, parlano i figuranti de L’Eredità

I ricordi sono quelli di chi ha in qualche modo vissuto in prima persona il dramma che si stava consumando, potendo vedere ciò che davanti alle telecamere si poteva solo percepire. “La moglie, uno scricciolo, era sempre con lui – racconta Laura, una delle figuranti -. Lo sosteneva non solo psicologicamente, ma gli prendeva il braccio. E lui si appoggiava. Sempre insieme: al bar, dietro le quinte”. Quella di Fabrizio Frizzi è stata una battaglia condotta con grande forza di volontà e voglia di non lasciarsi abbattere dai problemi fisici.

“Vedendolo sofferente la produzione lo incoraggiava di continuo – ricorda un altro figurante, Alessandro, venuto a salutarlo alla camera ardente -. E nonostante le difficoltà, non perdeva mai l’occasione per darci la carica. “Ieri abbiamo fatto un botto di share” ci diceva trionfante il giorno dopo la messa in onda”. “Porterò sempre il ricordo dell’ultima puntata dello scorso anno negli studi di Cinecittà – continua Alessandro -. Eravamo 156 figuranti e lui, ci ha voluto salutare con un bacio uno ad uno. La gentilezza delle persone speciali”.

Signorini, retroscena su Fabrizio Frizzi

Ieri sera invece, Alfonso Signorini ha parlato di Fabrizio Frizzi e della sua morte a Matrix: “Era consapevole di essere condannato, sapeva che non aveva scampo. Quando ha avuto quell’ischemia che l’ha portato al ricovero, dagli esami è risultato che aveva dei tumori diffusissimi che erano inoperabili. Venuto a conoscenza del suo quadro clinico è stato messo davanti ad un bivio: o restare a casa e aspettare il momento oppure andare in televisione a fare il suo lavoro. È questo il vero miracolo che ha fatto Fabrizio Frizzi, il messaggio che ha mandato a chi è inchiodato in un letto senza speranza: affrontare la vita, fino all’ultimo, con il sorriso”.

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Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.
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