Franca Leosini, come nasce Storie Maledette? Si parte con Sabrina Misseri e Cosima Serrano

Domenica 11 marzo, ricomincia uno dei programmi più attesi della terza rete di Casa Rai. Stiamo parlando di Storie Maledette, il programma condotto da Franca Leosini che riaprirà i battenti con la ricostruzione del delitto di Avetrana e le voci di Cosima Serrano e Sabrina Misseri. La trasmissione ormai storica di Rai3 ai nastri di partenza per la quattordicesima stagione, torna ancora una volta in onda con un approfondimento sul delitto della piccola Sarah Scazzi.

Franca Leosini, ecco come nasce Storie Maledette

Nel corso di una lunga intervista su Tv Sorrisi e canzoni, Franca Leosini – reduce da un’ospitata a Sanremo con tanto di duetto con Baglioni che ha esaltato il pubblico dei social – ha raccontato alcuni retroscena del suo programma, dalla genesi al suo metodo di lavoro fino ad arrivare all’estremo puntiglio con cui la Leosini si prepara ai suoi incontri con i protagonisti delle storie oggetto della trasmissione. “(…) È come se fosse una sceneggiatura, un percorso umano, psicologico, giudiziario e ambientale”.

Franca Leosini racconta anche che la base di tutto il suo lavoro è il rispetto umano, in modo che queste persone possano imparare a fidarsi di lei per poi restituire in video la sincerità del rapporto creatosi. Segue poi un periodo di intenso studio per la giornalista, in cui studia tutte le carte e i documenti giudiziari del processo relativo al delitto trattato: questa fase dura tre o quattro mesi interi. Poi si arriva alla trasmissione vera e propria ma gli ospiti non conoscono mai in anticipo le domande che la Leosini farà loro, per non inquinare la sincerità delle reazioni.

Franca Leosini: “Ecco chi sono i Leosiners”

Franca Leosini ha anche raccontato di aver ricevuto anche dei no da persone che avrebbe voluto nel programma e invece si sono rifiutate; allo stesso modo, la giornalista ha spiegato che non sceglie i casi da trattare solo in base alla popolarità, visto che nel corso dell’esistenza di Storie maledette sono stati trattati allo stesso modo casi di cronaca sulla bocca di tutti quanto tanti altri sconosciuti ai più. In ultimo, non può mancare un pensiero per i suoi tantissimi fan, i leosiners: “Siamo modelli e siamo imitati per come ci comportiamo. Se abbiamo un linguaggio che non è povero, trasmettiamo quella ricchezza. (…) I leosiners, giovani e di ogni estrazione, amano quel linguaggio”.

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Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.
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