Sanremo 2015, il Festival di Carlo Conti? “Un momento di aggregazione della famiglia”, nessuna paura per gli ascolti

A poco più di una settimana dall’esordio della 65esima edizione del Festival di Sanremo 2015 condotto da Carlo Conti, tutto sembra essere ormai pronto. Fervono i preparativi e cresce l’emozione dei cantanti in gara ma anche delle tre ‘vallette’ della kermesse musicale, da Arisa ed Emma a Rocio. A pochi giorni dalla partenza fissata al prossimo 10 febbraio, il padrone di casa Carlo Conti ha rilasciato una lunga intervista a Repubblica nel corso della quale ci ha parlato del suo Sanremo 2015, dagli ospiti al dopo Festival, senza alcun timore in vista degli ascolti. Ecco quali sono state le dichiarazioni di Carlo Conti al quotidiano Repubblica.

Sanremo 2015: ecco il Festival di Carlo Conti, le dichiarazioni

Carlo Conti non avrebbe alcun timore degli ascolti che riguarderanno Sanremo 2015 dal 10 al 14 febbraio prossimi. “La cosa che mi preoccupava di più era scegliere le canzoni, le ho scelte. Il resto è spettacolo televisivo, so di che si tratta. Sono un privilegiato, faccio il lavoro che sognavo di fare quando ero ragazzino: di cosa dovrei preoccuparmi?”: così il conduttore ha commentato a Repubblica alla vigilia della kermesse che lo vedrà protagonista nei panni del padrone di casa. Il suo, sarà un Festival popolare ma anche “allegro, per regalare un po’ di leggerezza agli italiani”. Un vero e proprio “momento di aggregazione della famiglia”.

In merito alla canzone che ascolteremo e che hanno già catturato l’attenzione e le critiche dei giornalisti che le hanno ascoltate, gran parte di esse parlano d’amore. Tra i concorrenti anche molti ex partecipanti dei talent show: “Sono una realtà fantastica, non li puoi ignorare, poi alcuni vanno avanti e altri si fermano: il tempo e il pubblico sono grandi sovrani”, ha commentato in merito Conti.

Dopo aver reso noti i nomi degli ospiti comici (Siani, Pintus, Luca e Paolo), è inevitabile la domanda in merito alla presunta presenza di Panariello e Pieraccioni, suoi amici toscani: “Siamo fratelli, ma la nostra carriera l’abbiamo fatta singolarmente. Non siamo legati a doppio filo”, la risposta del conduttore che ha smentito la presenza di Matteo Renzi dispiacendosi però per l’assenza di Roberto Benigni: “Mi dispiace che non ci sia Benigni ma dopo i Dieci comandamenti, ha toccato l’apice. Ha già detto tutto”.

Parlando sempre di ospiti, quali i suoi rimpianti? “I Pink Floyd, sicuramente. Erano il mio sogno. Avrei voluto Stevie Wonder e gli U2. Pazienza. Ma abbiamo Charlize Teron, Conchita Wurst, il ct Antonio Conte, il ciclista Vincenzo Nibali e The Avener”.

Cosa attende Carlo Conti nel dopo Festival? “Finito Sanremo torno all’Eredità, il festival non mi cambia la vita. La soddisfazione è indovinare le canzoni, non faccio un’operazione a cuore aperto”.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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