Baila!, la prima puntata è andata tra sogni, incertezze e tanta improvvisazione. Seguito da 4 mln di spettatori

E alla fine, Barbara D’Urso e tutto il cast di Baila!, ieri sera sono andati in scena su Canale 5, nonostante l’amara giornata trascorsa in seguito all’ufficializzazione della decisione presa dal giudice del Tribunale di Roma in merito al blocco del programma, reo di plagio ai danni del più celebre talent ballerino concorrente, Ballando con le stelle.

Già nel pomeriggio, la padrona di casa, tramite la sua trasmissione quotidiana, Pomeriggio Cinque, aveva non solo informato il pubblico della rete ammiraglia Mediaset circa la messa in onda della trasmissione, ma aveva anche dimostrato la sua bravura nel raccogliere un vasto pubblico in studio capace di manifestare un tifo sfrenato e, talvolta eccessivo e ridondante, nei confronti della decisione di Mediaset di andare ugualmente in onda nella prima serata con il discusso Baila!.

Un programma il quale, a detta di Roberto Cenci, non solo si sarebbe distanziato dal concorrente di casa Rai, ma avrebbe anche richiesto ben quattro mesi di intensa preparazione, per poi giungere alla messa in onda di ieri, preparata nel giro di due ore. Ed il risultato è stato più che visibile.

Il prodotto finale mandato in onda, alla fine è stato una sorta di mix malriuscito tra esibizioni ballerine, emeriti sconosciuti appartenenti alla categoria della “gente comune” e quindi con un lavoro comune, un sogno più o meno comune e una passione comune (il ballo), personaggi famosi, giuria in studio e consueto televoto. Ma il mix, si è andato ad arricchire anche grazie alle continue, spesso eccessive improvvisazioni che sono sfociate nella maggior parte dei casi in un botta e risposta tra la conduttrice e la voce del regista Cenci, nel vano tentativo di intrattenere, anche in questo modo il pubblico da casa.

Volendo dunque cercare le similitudini con il più composto talent di Milly Carlucci, i rimandi alla trasmissione Rai, nonostante il tentativo di mettere in piedi il programma nel giro di poche ore, sono stati ugualmente percepibili.

Tirando le somme, dunque, la domanda che inevitabilmente il telespettatore informato dei fatti si sarà posto, alla luce anche del disorientamento generale che si è respirato ieri sera durante la trasmissione, molto probabilmente sarà stata: c’era davvero bisogno di mandare in onda a tutti costi un programma che, nonostante i precedenti quattro mesi di lavoro, a quanto pare è stato sradicato e rimesso totalmente in piedi nel giro di appena due ore, come più volte ripetuto dalla stessa padrona di casa? La parola, ai 4.013.000 telespettatori (share del 18,79%) che l’hanno seguito.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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