Victoria Cabello, l’enfant terrible della Tv pensa ad un nuovo programma per La7. Ed intanto dice la sua sulla politica italiana

Il percorso artistico della bella e simpatica Victoria Cabello, non si può certo dire che non sia costellato da fantastici successi sin da quando indossava i panni di Veejay nel lontano 1997. Da quel momento in poi, il suo percorso artistico, è stato colmato da altre importanti esperienze che l’hanno vista prendere parte alla trasmissione Le Iene nei panni di intervistatrice irriverente di noti personaggi dello spettacolo celebri a livello mondiale, fino all’approdo con Giorgio Panariello e Ilary Blasi al Festival di Sanremo del 2006, preceduto e seguito anche da sue partecipazioni in serie tv (Cuore contro cuore su Canale 5 nel 2004) e pellicole cinematografiche (Ragazzi della notte nel 1995 e Il cosmo sul comò nel 2008).

Dotata di forte personalità, la Cabello è poi giunta a condurre su La7 il suo talk show Victor Victoria – Niente è come sembra. Ma quali sono invece per i suoi futuri progetti televisivi?

L’enfant terrible della televisione italiana ce lo racconta nell’ambito di una nuova intervista per il prossimo numero di IO DONNA, in edicola il prossimo sabato e della quale in anteprima siamo in grado di svelarvi alcuni estratti. A quanto pare, la Cabello sta pensando ad un nuovo programma che la vedrà nuovamente protagonista su La7 ma, nell’ambito dell’intervista, la giovane attrice e conduttrice non mancherà di svelare aspetti personali legati alla sua vita privata, come la sua passata relazione con Maurizio Cattelan, in merito al quale ha rivelato:

Con Maurizio Cattelan ci scriviamo tutti i giorni, ci siamo fin troppo tra i piedi. Ci vogliamo bene mandandoci a quel paese.

Qual è invece il rapporto tra Victoria e la politica italiana? Ce lo rivela lei stessa, con la sua consueta ironia, affermando:

Mai stata di destra. Ma è impossibile trovare una collocazione a sinistra oggi. La verità è che vorrei un governo senza destra e sinistra, ma costituito da tutti quelli che si sono dimessi nel mondo in questo periodo, a parte Dominique Strauss-Kahn. Li vogliamo noi: i peggiori degli altri sono sempre migliori dei nostri. A parte gli scherzi, questo Paese forse per andare avanti avrebbe bisogno dell’immunità alla gnocca.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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