Vittorio Sgarbi e Il mio canto libero: Morgan, Bach, Beethoven e Raffaello

Vittorio Sgarbi

Mancano pochi giorni alla messa in onda de Il mio canto libero, la nuova trasmissione di Vittorio Sgarbi che a partire dal 18 maggio occuperà cinque prime serate di Raiuno. Tra le presenze fisse del programma ci sarà anche Morgan, come ha annunciato il sindaco di Salemi:

L’agente di Morgan sta trattando con la Rai, ma non ci sarà alcun problema. Morgan, oltre a cantare, esprimerà la propria opinione a proposito dei diversi temi che saranno trattati. E per quanto riguarda la musica non suonerà solamente rock, ma si dedicherà anche alla musica classica, spazio da Beethoven a Bach.

Sgarbi non è preoccupato dal passato di Morgan, e in particolare dalle dichiarazioni che il cantante rilasciò lo scorso anno a proposito del consumo di droga:

Se dovessimo preoccuparci della droga dovremmo chiudere tutte le televisioni. Non solo, tre quarti dei cantanti non potrebbero cantare. A suo tempo, Morgan venne allontanato dalla Rai per pura ipocrisia, e in ogni caso lui mi interessa in qualità di artista. Non mi importa del suo rapporto con le droghe.

Il critico d’arte, inoltre, rivela che nella prima puntata svelerà tutti i retroscena di una burla messa a segno ai danni de L’Espresso (ma interesserà agli spettatori?):

Questa settimana il giornale ha dedicato la copertine a un falso presunto di Raffaello.  Hanno scritto che La visione di Ezehiele è una copia dipinta dopo la morte di Raffaello. In realtà il falso esiste, ma non è quello: è stato trovato due anni fa da un mio allievo, Roberto De Feo.

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