Lamberto Sposini verso il risveglio. La lettera di Mentana all’amico e collega

Le condizioni di salute del giornalista e conduttore Lamberto Sposini, ricoverato presso il reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale Gemelli della Capitale, dopo l’operazione subita per placare l’estesa emorragia cerebrale che lo ha colpito lo scorso venerdì 29 aprile, qualche attimo prima di andare in onda in occasione dello speciale de La vita in diretta dedicato al matrimonio reale tra William e Kate, sono in netta ripresa. Operazione chirurgica, esami successivi e stimoli al dolore hanno infatti sottolineato tutti dei risultati positivi che hanno fatto sperare in un prossimo risveglio del giornalista, attualmente in coma farmacologico.

Nell’attesa e con l’augurio di rivedere presto Sposini sul piccolo schermo, l’amico e collega Enrico Mentana ha scritto una lettera dedicata proprio a Sposini e pubblicata sul settimanale Vanity Fair, nella quale ha sottolineato il rapporto speciale che lo lega al giornalista, rapporto non solo ed esclusivamente professionale, ma quasi fraterno:

Con Lamberto ho vissuto come un fratello per dodici anni, una consuetudine quotidiana, a partire dalla prima telefonata, con le prime risate, al mattino, per poi quasi sempre incontrarci poco dopo in ufficio e organizzare la vita e le scelte del telegiornale che vent’anni fa […] facemmo nascere. Non è il momento di ricordare le tante storie, quasi tutte belle e divertenti, che hanno contrappuntato questo per me straordinario percorso comune, e non ho nemmeno intenzione di raccontarvi per ben diverse ore vissute da quando un amico comune […] mi mandò un sms per dirmi che Lamberto si era sentito male,

scrive Mentana nella sua rubrica.

Il ricordo, va poi a quell’sms ricevuto, sperato ma disilluso da un’altra importante notizia:

Nella notte tra domenica e lunedì ero sveglio a ricordare e ad aspettare il responso dei medici, che da lì a poche ore avrebbero cominciato a far uscire Lamberto dal coma farmacologico. […] Quando ho visto, alle 4.45, il mio cellulare illuminarsi per un messaggio, potete immaginare come mi sono sentito. E invece il messaggio era questo: Ucciso Bin Laden. Lo annuncia Obama tra poco.

I fatti di attualità, gli stessi tante volte commentati dai due giornalisti, vanno ad intrecciarsi, in Mentana, con i ricordi dell’amico e collega Sposini. Conclude la sua lettera:

Per il mestiere che faccio, sono abituato all’intreccio di situazioni ed emozioni diverse, ma in questo caso non è stato facile.: pensi alla vita in sospeso di un amico e vieni sorpreso dall’annuncio dell’uccisione di un profeta di morte. […] Mentre meccanicamente mettevo in piedi la copertura del mio Tg […] è stato inevitabile ricordare le tante straordinarie maratone vissute insieme, io in conduzione e Lamberto in regia, o viceversa, a cominciare dallo stesso 11 settembre. […] E, come in un gioco di specchi, riemergevano tutti gli episodi e gli aneddoti privati di quegli stessi giorni vissuti in simbiosi con l’amico-collega. Lui adesso ancora non sa che l’America è riuscita a vendicare, dieci anni dopo, l’oltraggio subito […]. Mi riprometto di raccontarglielo così come ho fatto con voi, quando sarà.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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