Le Iene Show e la depressione da reality: servizio sugli ex partecipanti del Grande Fratello

Ieri sera, abbiamo assistito ad una nuova appassionante puntata in onda su Italia 1, all’insegna della trasmissione Le Iene, ricca come sempre di interessanti servizi. Tra questi, anche uno significativamente attuale e che sembra calzare a pennello in seguito anche alla fine dello scorso lunedì dell’edizione numero undici del reality show più lungo della televisione italiana, il Grande Fratello. Il servizio che ci hanno proposto ieri Le Iene, realizzato da Enrico Lucci, prende un titolo emblematico: “Depressione da reality” e non sembra affatto difficile comprenderne i motivi.

Lucci, dati alla mano, ci rende noti alcuni importanti numeri legati al Grande Fratello: in 10 anni, il provino del GF l’hanno fatto in 180.000 candidati, di cui solo in 187 sono riusciti a varcare la fatidica porta rossa.

A differenza di quei concorrenti che hanno certamente migliorato la propria vita, come il caso di Luca Argentero, per altri il Grande Fratello ha rappresentato in parte la distruzione (emblematico il caso di Paolo Mari). Ma ciò, è un fattore che non ha colpito solo il nostro Paese; la depressione da post reality, ha infatti interessato Inghilterra, India, e USA, in quest’ultimo caso con ben 11 suicidi registrati.

Lucci allora, è andato a sentire la voce di alcuni ex gieffini, a partire proprio da Argentero, il quale in merito all’esperienza di reclusione nel reality afferma:

L’obiettivo unico è quello di divertirsi, non è un ufficio di collocamento. Non avere aspettative alte credo sia la chiave di lettura giusta.

Mentre Argentero consiglia di dire di no al 97% delle offerte che solitamente si ricevono quando si diventa personaggi noti, c’è anche chi, in fila per il provino, è disposto invece a tutto, dando al Grande Fratello una priorità del 100% rispetto al resto della propria vita.

Per Francesca Cipriani, anche lei ex gieffina, la svolta è arrivata invece in seguito all’operazione per aumentare di ulteriori due taglie la misura del suo seno: da allora il successo è stato assicurato.

Si passa al vincitore del 2008, Mario Ferretti, che allora si accaparrò il montepremi di 500mila euro, investiti nella realizzazione del suo agriturismo. Anche per lui, subito dopo la sua partecipazione è giunto il periodo di depressione, ricascando nell’alcool. Stesso destino, capitò a Salvo Veneziano, della prima edizione del reality, oggi un affermato imprenditore, ma che subito dopo il reality cadde nel baratro della notorietà, tra serate, donne, soldi spesi senza alcun giudizio, fino all’incrocio che lo ha fatto finalmente cambiare: quando rischiava di essere lasciato per sempre dalla moglie, ha deciso di tornare con i piedi per terra.

Ero diventato un mostro. Avevo perso l’umiltà, avevo perso mia moglie, avevo perso mia figlia,

dichiara.

Il caso più emblematico, come dicevamo, è però quello di Paolo Mari. “Sono caduto in crisi depressiva”, dichiara oggi l’ex gieffino, uscito letteralmente fuori di testa all’interno della Casa più spiata d’Italia. Il peggio, tuttavia, lo ha avuto fuori: nessuno lo ha più cercato. Niente serate, niente pubblicità, niente soldi.

Il mio sogno era diventato il più grande incubo della mia vita,

dichiara Mari.

Da lì, il crollo, con il ricovero presso un ospedale psichiatrico, ingrassando fino a 105 chili. La sua difficoltà più grande è stata quella di riadeguarsi ad una vita normale. Oggi per vivere fa l’idraulico.

Anche per Fefè (Fabiano Reffe) non è andato tutto liscio:

Ero psicologicamente morto, ero proprio in fin di vita. Non ragionavo più,

dichiara alla iena, ammettendo di essere caduto in depressione dopo il calo di popolarità.

Dopo l’enorme popolarità, la sensazione di non essere più “nessuno” è capitata anche a Lorenzo Battistello, che agli occhi degli altri appariva come una sorta di “fallito”.

Qualcuno, si ricorda ancora di Simona Salvemini, che fa l’ospite vip in alcuni negozi: insieme a Lucci, è in attesa di essere accompagnata in un negozio per cani: lei assicura la sua presenza ed in cambio riceve non denaro ma accessori per il suo cane. A 34 anni, vive ancora con sua madre poiché non riesce a pagarsi affitto e bollette. All’idea di fare la semplice commessa, svegliandosi alle 7:30 di mattina per andare a lavorare, Simona entra in panico.

Ci penso e non riesco a darmi una risposta,

dice, eppure, Paolo Mari la sua risposta l’ha trovata. Per lui, il sogno attuale è quello di riuscire a non prendere più gli antidepressivi, diventare un bravo idraulico e lavorare.

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Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.
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