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Spese di rappresentanza, Minzolini contrattacca: “In passato c’era anche chi produceva note spese false”

Augusto Minzolini

Augusto Minzolini respinge ogni accusa, e sostiene che ogni euro speso con la carta di credito aziendale della Rai è giustificabile e motivato.

Spiega il direttore del Tg1 al Secolo XIX.

Non sono io che tengo i conti, non posso certo pensare anche a questo. Di certo tutto quello che ho speso ha una sua giustificazione, ogni euro è motivabile. Se spendo più degli altri direttori è perché sono in giro dalla mattina alla sera, lavoro 24 ore su 24, come sempre, e mi muovo di più. Comunque abbiamo un controller, e il controller mi ha detto che è tutto a posto. Mi sembra una cosa campata in aria.

Minzolini accusa gli esponenti di centrosinistra del Cda di aver montato la faccenda.

Questa è la solita storia che si sono inventati i consiglieri di opposizione. Visto che non possono attaccarmi sui dati d’ascolto (cosa tutta da verificare, ndr) cercano pretesti assurdi. Ma questa volta siamo nel ridicolo. In fondo, quanto avrei speso? Se lo dividiamo per 12mesi…Gli sprechi sono altri. Quando sono arrivato al Tg1 ho trovato un macchinario che costava 100 mila euro l’anno di affitto. Mai usato: l’ho fatto togliere. Sono perfettamente dentro il budget, sto attento alle spese. Ma quelli vogliono attaccarmi e allora tirano fuori di tutto.

Infine il direttore passa al contrattacco.

In passato c’erano stati episodi di note spese fasulle. Ora, invece, tutte le ricevute vengono controllate e ogni spesa deve essere giustificata. E’ la prima volta che sento questa cosa delle note spese. Ma mi sembra la solita storia e francamente mi sono annoiato.

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