Intervista a Platinette: “La gara più curiosa è quella tra la D’Urso e la Cuccarini”. Parla di Amici, della cacciata di Steve La Chance e su Garofalo dice “non amo il suo stile”

In un’intervista al Tgcom Platinette parla a 360 gradi della televisione italiana, dallo scontro domenicale tra Barbara D’Urso e Lorella Cuccarini ad Amici, dalle continue modifiche nei palinsesti televisivi al tipo di tv che non gradisce.

Innanzitutto dichiara di odiare i cambiamenti nei palinsesti televisivi molto frequenti in questo periodo, in quanto lo ritiene poco rispettoso nei confronti dei telespettatori.

La mia considerazione della stagione è il poco rispetto per il telespettatore. Sto odiando chi sopra i conduttori fa i palinsesti per questa continua serie di modifiche alla messa in onda.

Poi si pronuncia sullo scontro che ci sarà a breve tra Domenica Cinque, la trasmissione della rete ammiraglia di Mediaset con Barbara D’Urso, e Domenica In, che in questa stagione televisiva sarà condotto da Lorella Cuccarini.

La gara per me più curiosa, dato che ho amiche da entrambe le parti, sarà quella tra Domenica Cinque e Domenica In, tra Barbara e Lorella. Sarà dura per entrambe. Poi il rientro di Lorella molto atteso crea molta curiosità, mentre a Barbara non le è nuovo l’appuntamento domenicale. Ma se c’è una che non è nuova all’appuntamento domenicale è proprio Lorella.

Che tipo di tv gli piace?

Io non vorrei più vedere la tv approssimativa, quella mi dà fastidio. Io adoro la televisione trash, come l’hanno chiamata per anni, così come mi piace la televisione elegante. Il mio programma di talk più amato in assoluto nella storia della tv è Harem di Catherine Spaak ancora oggi lo rimpiango, perché il sabato sera mi dava quella giusta dose di serenità per uscire e poi fare la matta.  Non vorrei più vedere la tv approssimativa… ad esempio l’esperienza estiva di Merola: non vorrei più vedere dei fondi di una regione spesi per pubblicizzare la regione stessa in quel modo.

Sarà presente nella nuova edizione di Amici, il talent show di Maria De Filippi?

Spero di essere presente. Con Maria non c’è mai una regola, c’è solo un tacito accordo di stima e non c’è nessuna ragione fino ad ora che abbia generato in me pensiero contrario. Maria è abituata a fare i suoi piani all’ultimo momento. I colloqui non sono così frequenti come qualcuno potrebbe pensare, non ci sono accordi, non ci sono cene e nemmeno con gli insegnanti.

Infine esprime la sua opinione sulla mancanza di Steve La Chance nella scuola.

Mi dispiace se Steve èandato via per un’incomprensione. Ma io credo che non sia quello, ho la vaga idea che ci sia stato qualcosa tale per cui, forse attraverso una serie di accadimenti concatenati l’uno all’altro, una persona come lui, così educata così a modo risulti paradossalmente un po’ estranea a un corpo, parlo di quello di danza che io non frequento e non conosco molto bene a parte Alessandra. Certo capisco la passione che si è scatenata per Garofalo, di cui non solo non amo lo stile, perché io sono una baraccona ma sono consapevole in prima persona di fare la baraccona, mi piace un po’ meno quando attraverso la scusa della modernità gli altri rendono baracconi i ragazzi, però capisco che è una regola dello spettacolo. Non ho niente contro di lui personalmente.

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