A Che tempo che fa, ospiti: Gillo Dorfles e Renzo Arbore, con Flavio Caroli, Massimo Gramellini e Luca Mercalli

Apertura della serata di sabato con la rubrica d’arte curata da Flavio Caroli, seguita dall’ospite Gillo Dorfles, definito “L’uomo più elegante del mondo” a Che tempo che fa.

Da poco divenuto centenario, Dorfles, pittore, teorico, storico e critico dell’arte e del design, presenta Irritazioni, raccolta di articoli e interventi sull’irriducibile inconciliabilità con i tempi moderni.

Quello che è irritante non è divertente [..]; la vera irritazione è quello che non vorremmo vedere, che ci dà fastidio nel prossimo,

dice. Uomo ironico – lo irrita, poiché scaramantico, chi prenota il posto a teatro o in albergo con molto anticipo “per me la scaramanzia è fondamentale” – dichiara:

Questo è stato un secolo molto speciale [..] dove ci sono state trasformazioni incredibili [..] ed è bello esser vissuto in questo secolo.


Altro invitato di Fabio Fazio è il musicista e showman Renzo Arbore, il quale festeggia i trent’anni del suo celebre film Il Pap’occhio, censurato allora per offesa alla religione cattolica ed oggi pubblicato per la prima volta in dvd in edizione restaurata.

Il Pap’occhio è nato da un sogno [..] e dopo trent’anni è diventato un cult movie,

spiega Arbore. A quei tempi ritirato dalle sale cinematografiche dal procuratore dell’Aquila, il film fu girato, a parere dell’attore, senza offendere la Chiesa e con molta grazia.

Le ultime parole della serata sono quelle del vicedirettore de La Stampa Massimo Gramellini, che, dalla notizia numero 7 riguardante la vicenda di Emergency, attraverso le vicende attuali dei preti pedofili e delle dichiarazioni della Chiesa sull’accostamento pedofili-gay, passa a quella della ribellione delle mamme della scuola di Adro (in provincia di Brescia) a causa del loro compaesano benefattore, il quale ha versato diecimila euro per quei genitori che non riescono – alcuni, altri, “i furbetti”, meno – a pagare la retta della mensa scolastica ai propri figli.

Infine, in omaggio al dolcissimo Raimondo Vianello, scomparso giorni fa, Gramellini conclude il suo intervento con la frase della settimana, pronunciata proprio dall’attore:

Dovessi ricominciare, farei esattamente tutto quello che ho fatto, tutto, mi sposerei anche, con un’altra naturalmente.

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