A “Che tempo che fa”, Fabio Fazio ospita Raffaele Cantone, Gabriele Salvatores, Riccardo Rossi

Puntata come sempre variegata di ospiti quella di domenica 14 marzo su RaiTre. A “Che tempo che fa” il conduttore Fabio Fazio saluta, in primis, Giovanna Zucconi, che dedica la sua Bookstory, la rubrica di libri e letteratura, al processo al fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano, Galileo Galilei, condannato di eresia dalla Chiesa per la sua teoria astronomica.

Secondo interlocutore di Fazio è il comico Riccardo Rossi, attore, autore televisivo ed ora anche scrittore con il libro “Alla mia età. Riflessioni di un comico sentimentale”. Tra battute ed aneddoti, Rossi racconta, in questo scritto, la propria vita, immaginando di essere un attore americano degli Anni Cinquanta. Nel testo sono inoltre dispensati consigli sul “cosa farei se..”, simpatici consigli sul come comportarsi, ad esempio, in caso di vincita milionaria.

La nota poltrona della trasmissione televisiva viene poi occupata dal Premio Oscar Gabriele Salvatores, regista di “Happy family”, una commedia che nasce come versione cinematografica di uno spettacolo teatrale. Nelle sale cinematografiche dal prossimo 26 marzo, il film ha come protagonista l’attore Fabio De Luigi, in veste di sceneggiatore della commedia. Si racconta, attraverso la storia di due famiglie, la paura di essere felici, paura che molto spesso appartiene a chi fa questo lavoro, come dichiara Salvatores:

Io sono più spericolato nel lavoro che nella vita. La vita fa più paura.

Sullo sfondo di una Milano vista con i colori che adopererebbe un pittore, Diego Abbatantuono, uno degli attori del film, in una battuta recita:

Prova a pensare alle cose che hai fatto nella vita. Le rifaresti?[…] La vita è questa […] noi pensiamo e moriamo.

Prima dell’arrivo della vulcanica Lucianina Littizzetto, così chiamata affettuosamente da Fazio, Raffaele Cantone, da due anni magistrato della Corte di Cassazione, parla di giustizia e legalità. Cantone, dal 1999 al 2007 pubblico ministero presso la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, ha condotto le maggiori indagini contro la camorra napoletana e casertana:

La lotta alla mafia è una battaglia molto lunga,

spiega, ed aggiunge:

Le intercettazioni, unico mezzo per ottenere informazioni utili, sono indispensabili, ma il problema è che non tutto ciò che si scopre attraverso esse può essere reso pubblico.

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