Vespa, quanto ci costi!

Nel mondo c’è crisi, una crisi nella quale siamo ancora immersi, ma ciò non blocca Bruno Vespa a chiedere un aumento di stipendio del 20% quando già quello attuale ammonta a 1 milione e 200 mila euro per 100 puntate di Porta a Porta (e gli extra sono conteggiati a parte!).
Il conduttore vorrebbe addirittura un contratto da, si mormora, 1 milione e 600 mila euro, uno schiaffo in pieno volto a tutti i lavoratori disoccupati o che non riescono ad arrivare a fine mese, temo. Al riguardo il Cda della Rai si è espresso, con la consueta flemma che da anni lo caratterizza, in questo modo: “Così non va”. Solo un accenno, ma negativo.
L’esame del rinnovo del contratto, a quanto si apprende, è stato rinviato su richiesta dei consiglieri Angelo Maria Petroni e Nino Rizzo Nervo che avrebbero chiesto al direttore generale Mauro Masi di riconsiderare l’accordo anche alla luce del piano industriale. La discussione è stata rimandata a mercoledì prossimo e il Consiglio d’amministrazione di viale Mazzini ha solo accennato alla questione.

Chiedo: non è un contratto troppo oneroso per un conduttore di un programma che non è di prima serata e che non ottiene altissimi livelli di share, come dimostra la puntata riguardante la consegna delle case ai terremotati abruzzesi nella quale è andato in onda un monologo di Silvio Berlusconi?
La Rai risolverà, speriamo che ricordi di essere una televisione pubblica, e che i soldi utilizzati provengono anche dai cittadini che pagano il canone. Forse Mauro Masi potrebbe utilizzare i soldi risparmiati con il mancato rinnovo del contratto di Marco Travaglio. Chissà, potrebbe essere un’idea.

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