“Quelli che il calcio” non lo sanno più raccontare in tv. Biscardi-Ventura, è disastro: confusione e urla su Raidue

17/05/2010 di Massimo Galanto

Assistere all’ultima giornata del campionato di calcio di serie A davanti al televisore. La maggior parte, gli appassionati, sono attrezzati con Sky e pay-tv. Qualcun’altro si è adattato con siti internet che illegalmente trasmettono le gare. E poi c’è chi si è dovuto accontentare del calcio in chiaro, e cioè, di “Quelli che il calcio” con Simona Ventura e company.

Asserire che lo show della domenica pomeriggio di Raidue, ormai da qualche anno ponga in secondo piano il calcio, subordinandolo ai vari “X-factor” e “Isola dei Famosi”, è qualcosa di più di asserire un’ovvietà. Tuttavia quest’anno la sfida scudetto tirata fino agli ultimi 90 minuti di gioco ha offerto al programma della Ventura la possibilità di riscattarsi e dimostrare quanto all’interno di esso il calcio non fosse di troppo.

Il risultato è stato fallimentare. Grande contributo, in questo senso, lo ha fornito Aldo Biscardi, in collegamento dall’Artemio Franchi di Siena, lo stadio principale, dato che lì vi giocava l’Inter. Squadra di casa chiamata più volte con il nome Chievo (che nel frattempo perdeva contro la Roma), reiterate banalità incentrate sul motivetto “questa è la partita decisiva, mamma mia che emozioni”, confusione assoluta, incapacità (di questo si tratta) nell’impostare la cronaca della partita (più o meno abbiamo ascoltato questo: ecco, attenzione, l’Inter sta attaccando, vediamo vediamo… il Chievo, cioè il Siena, la difesa del Siena recupera palla – mai è stato proferito un nome o cognome di battesimo di un giocatore bianconero). Una situazione assolutamente sfuggita di mano al giornalista (incredibile, ma di questo si tratta) dalla chioma rossa. Ad assisterlo, per fortuna, al suo fianco era seduto il bravo Daniele Battaglia, ultimo vincitore dell’“Isola dei Famosi”.

Ma il disastro non è da imputare al solo Biscardi. Anche la padrona di casa Simona Ventura ha mostrato nervosismo elevando più del solito il volume dei suoi strilli. Più volte ha invitato i corrispondenti di Siena a non divagare e a rimanere sull’aspetto tecnico della partita, ignorando, probabilmente, l’incapacità di farlo da parte dello storico conduttore del “Processo”. Talvolta la Ventura ha violentemente tolto la parola ai suoi ospiti invocando una maggiore attenzione ai dettagli della gara in corso (mentre Biscardi ribadiva che quella a cui stava assistendo era la gara decisiva del campionato), farcendo il tutto con la consueta gesticolazione confusionaria (è riuscita, inoltre, ad affermare che il mister Spalletti lasciò la Roma ben preparata; e per avvallare tale tesi, ha chiamato in causa Bettarini, che ovviamente, ha annuito).

Insomma, il tifoso, quello non particolarmente appassionato o quello che, semplicemente, non può permettersi di pagare l’abbonamento Sky o la scheda prepagata, ha dovuto assistere ad uno spettacolo indecoroso. Seguire gli attimi decisivi della Serie A in questa maniera è, e lo è stato, davvero faticoso. A quel punto, più conveniente sarebbe stato sintonizzarsi su Sette Gold, Telelombardia o altre emittenti locali. Peraltro, da notare come alla fine dello show di SuperSimo pochissimo spazio sia stato dato alle immagini in diretta dei festeggiamenti in campo subito dopo il fischio finale (in seguito Varriale ha fatto molto meglio).

Quando scriviamo i dati auditel non sono ancora stati pubblicati, tuttavia, non è difficile prevedere un buon risultato per il programma-disastro di ieri pomeriggio. Non fosse altro per la mancanza assoluta di concorrenza (in termini di programmi sportivi, si intende).
Si penserà, per fortuna è tutto finito, almeno per quest’anno. E no, perché la pluri-bocciata all’esame di giornalismo, Simona Ventura, sembra sarà la padrona di casa del programma Rai (non è ancora chiaro se televisivo o radiofonico) dedicato ai Mondiali che tra qualche settimana inizieranno. Che dire, non resta che sperare che almeno Biscardi non ci sia.

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