“Le Iene Show”: l’intervista al premio nobel Luc Montagnier. Lo scopritore dell’Hiv spiega tutto quello che c’e’ da sapere sull’AIDS

15/04/2010 di Laura Errico

Nel corso della puntata di ieri sera de “Le iene show” si è tornato a parlare di AIDS.
Più volte gli inviati di tale programma si sono occupati di questo argomento, raccontando, ad esempio, la storia di una donna che ha contratto il virus dal marito infedele e, nella scorsa stagione televisiva, anche quella di una trans milanese che si prostituiva e che, sebbene fosse consapevole di essere malata, non lo diceva ai suoi clienti, acconsentendo ad avere rapporti non protetti e di conseguenza causando una grande diffusione della malattia.

Nella puntata di ieri sera è andata in onda l’intervista, realizzata da Enrico Lucci, al Premio Nobel Luc Montagnier, scopritore del virus Hiv.

L’uomo ha, dapprima, chiarito la differenza tra AIDS e Hiv: la prima è una malattia, mentre il secondo è il virus che trasmette il medesimo morbo.
Ha spiegato che la malattia si può trasmettere tramite il sangue, i rapporti sessuali e la droga, ma anche in altri modi, come un bacio profondo o l’uso di uno spazzolino da denti infettato, se si verifica una fuoriuscita di sangue dalle gengive.

Ha asserito che è utile sapere il prima possibile se una persona ha contratto il virus e ha spiegato che, una volta che il virus è stato contratto, questo di sicuro si trasformerà nella malattia con il passare degli anni, sebbene ci siano rarissimi casi di sieropositivi non malati.

Ci sono cure per tale malattia? Si, la triterapia, che serve ad inibire la moltiplicazione del virus; tali cure vanno praticate ogni giorno. Il medico, però, precisa che NON C’E’ NESSUNA CURA CHE GUARISCA DALL’AIDS.
Dunque una persona affetta da tale morbo non guarirà mai, ma potrà solo sopravvivere anche per molti anni se ben curato.

Il medico Montagnier continua dicendo che un malato di AIDS può avere rapporti sessuali solo se protetti e, qualora volesse avere dei figli, rischia di trasmettere la malattia al proprio partner e anche al figlio.

Dopo aver asserito che ci sono sempre nuove infezioni soprattutto tra i giovani, fa un appello a tutti coloro che non usano il profilattico:

L’AIDS è una malattia pericolosa; la migliore protezione è la fedeltà al partner o l’utilizzo del preservativo: bisogna pensare che sono i soli due sistemi per proteggersi oggi.

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