“L’Ispettore Coliandro” in onda solo a metà. Ed intanto si avviano le proteste dei fan

16/03/2010 di Emanuela Longo

C’è grande fermento per il ritorno, sulla seconda rete Rai, della fortunata e amata serie tv, L’Ispettore Coliandro, previsto per il 19 marzo prossimo.
Ma questa volta, per tutti i fan della serie, c’è una brutta notizia: non più le consuete quattro puntate, ma solo due. Il motivo? La Rai pare non abbia soldi sufficienti per far terminare le riprese dell’intera serie, diventata ormai un vero e proprio cult.

Ed ovviamente, sul web si scatenano le proteste di tutti coloro che ormai non possono fare a meno dell’ispettore più amato della televisione italiana: “No Coliandro, no Canone”, “Fermare Coliandro è la morte della tv pubblica italiana”. Queste sono solo alcune delle voci di protesta; c’è chi, addirittura, avanza l’ipotesi di mettere 5 euro a testa pur di consentire il proseguimento delle riprese.

Sul settimanale diretto da Alfonso Signorini, “Tv, Sorrisi e Canzoni”, Giampaolo Morelli, l’attore che indossa i panni del protagonista della serie tv, si definisce fortemente dispiaciuto, e commenta:

La mia sensazione è che la Rai non abbia ben compreso questo prodotto, che forse è troppo innovativo per la tv generalista, e non sa come gestirlo.

Vogliamo parlare anche del giorno della messa in onda? Il venerdì, chiaramente, rappresenta il giorno meno azzeccato, per trasmettere una fiction seguita da un target che, proprio di venerdì, preferisce magari passare la serata in un bar piuttosto che davanti la tv. Ed è un vero peccato. Perché “Coliandro” aveva davvero appassionato un ampio pubblico, dai più giovani agli over 40.

Classe 1984, nata a Lecce. Blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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