“L’Arena”: discussione sul gossip e sulle dichiarazioni di Fabrizio Corona. Dibattito anche sul Decreto Romani e sulla funzione della tv

31/01/2010 di Laura Errico

Oggi pomeriggio a “L’Arena” di Massimo Giletti si è discusso di gossip e della funzione della televisione, due argomenti di grande attualità per le recenti dichiarazioni di Fabrizio Corona e per il decreto Romani.

Nei giorni scorsi il re del gossip si è voluto togliere i sassolini dalle scarpe e, come aveva preannunciato, ha iniziato a fare i nomi di tutti coloro che, a suo dire, hanno fatto quello per cui lui è stato processato. Da accusato, Corona si è ritrovato nelle vesti di accusatore, citando anche nomi di persone insospettabili e probabilmente causando così l’inizio di una nuova Vallettopoli.

In studio il giornalista Brindani dice che Corona non mente quando parla di “foto tenute nei cassetti”. Infatti i direttori dei giornali, nel momento in cui gli vengono mostrate delle foto, possono decidere se comprarle o meno e, in caso di acquisto, possono anche decidere di non pubblicarle.

La direttrice di “Gente”, Monica Mosca, precisa che c’è una grande differenza tra il non pubblicare delle foto e ricattare, che invece è un reato.
L’ex Miss Italia Roberta Capua lamenta il fatto che un vip non possa avere privacy.
E’ pur vero, asserisce Massimo Giletti, che alcuni personaggi noti usino parecchio il gossip per cercare di acquistare maggiore notorietà e per avere una carriera in tv.

Vengono criticati soprattutto quei giornali “seri”, ossia quelli che dovrebbero fornire informazione e che invece pubblicano notizie di gossip e quelle testate giornalistiche, che divulgano notizie false.

Si fa riferimento anche al caso “Lapo Elkann”, che, secondo quanto si dice, ha avuto una relazione con una trans. Sembrerebbe che Elkann sia stato addirittura pedinato da fotografi a caccia di scoop sul suo conto.

Nel pieno della discussione il conduttore pone l’accento sul rapporto tra gossip e politica, poiché delle foto “scomode” potrebbero rovinare e/o danneggiare la figura di un politico, facendo ovviamente riferimento alla vicenda di Berlusconi e a quella di Marrazzo. Giletti riporta anche una notizia inedita: sembrerebbe che tra qualche giorno “Panorama” pubblicherà delle prove che dimostreranno che la D’Addario sia stata usata da alcune persone senza scrupoli per rovinare Berlusconi.

A tale discussione, che non ha aggiunto quasi nulla di nuovo rispetto a quanto già si sa, si è affiancato un altro argomento: la funzione della tv.

Le opinioni sono state molte diverse: c’è stato chi ha asserito che la tv debba avere una funzione educativa, chi invece ha espresso un parere del tutto antitetico.

Si è parlato del decreto Romani, che propone l’abolizione dei film porno dalle ore 7:00 alle 23:00 su tutte le piattaforme per la tutela dei minori.
Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio Media per Moige, ha commentato in modo positivo il decreto, attirandosi le critiche di un uomo del pubblico, il quale le ha suggerito di insegnare ai genitori ad educare i figli e a non pensare ai film porno, di cui non possono più usufruire neanche gli adulti a causa del decreto.

Massimo Giletti ha fatto notare che ci sono cose più pericolose dei film porno in tv come ad esempio Internet.

La discussione si chiude con una precisazione del deputato Romani, in collegamento, il quale chiarisce che il decreto non contiene misure solo sulla pornografia ma anche altri provvedimenti, come il tentativo di tenere maggiormente sotto controllo Internet, mediante degli sms inviati ai genitori, qualora i figli cliccassero su siti non adatti alla loro giovane età.

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