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Chi l’ha visto?: il giallo di Sarah Scazzi risolto in diretta Tv

Il corpo di Sarah Scazzi è stato ritrovato all’1 e 45 di stanotte, dentro un pozzo dai carabinieri del Comando Provinciale di Taranto.
Con questa triste certezza finalmente si risolve (in maniera tragica) un giallo iniziato il 26 agosto scorso, giorno in cui Sarah, 15 anni, è scomparsa da Avetrana.
Ad ucciderla è stato lo zio, Michele Misseri, padre dell’inseparabile cugina Sabrina.
Il 29 settembre, l’uomo aveva ritrovato il cellulare della ragazza, poco distante dal luogo dell’omicidio. Ovviamente, le sue dichiarazioni facevano acqua da tutte le parti, anche se, intervistato si mostrava distrutto dal dolore e seriamente disperato.
Stanotte, durante un interrogatorio durato oltre dieci ore, il mostro è crollato confessando tutto.

Ovviamente, l’uomo dedicava alla ragazza attenzioni morbose e “malate”, proprio per questo, il 26 agosto, avvicinandola nuovamente per costringerla a non rivelare a nessuno le sue attenzioni, ha preferito strangolarla e gettarla ormai morta in un pozzo.

Approfondimento Annozero: temi cruciali della passata puntata

Giovedì, in una puntata di Annozero densa di colpi di scena, sono emersi alcuni temi fondamentali per il Paese. In particolare la discussione si è articolata in tre spezzoni principali. In prima battuta è stato affrontato il tema della Giustizia: si è fatto notare che Giancarlo Tulliani, genero di Fini, ha utilizzato una società off-shore, e per questo è stato stigmatizzato da esponenti del PDL, il partito-azienda di Silvio Berlusconi. Ma anche il Presidente del Consiglio beneficia di società off-shore, all’estero, atte a evadere le tasse, fondamentalmente. Lo dimostra un documento della KPMG, società specializzata nella revisione di bilancio, che individua 64 società off-shore su tre livelli. Al primo appartengono 29 sigle, distribuite geograficamente in quattro aree.

“Ventuno società hanno sede nelle Isole Vergini inglesi, cinque nel Jersey, due alle Bahamas, una a Guernsey”. “Altre tredici società – anch’esse off-shore – formano il secondo livello. Si tratta di “controllate” da società del primo livello da cui non si distinguono né per funzioni, né per organizzazione societaria”. Caratteristica comune anche alle 22 sigle del terzo ed ultimo livello.

L’approfondimento di Ballarò: anticamera del Parlamento

Ieri, come era prevedibile, il Governo ha ricevuto la fiducia alla Camera. Il giorno prima, a Ballarò, una serie di ospiti in studio commentava in vari modi la decisione di Silvio Berlusconi di chiedere la fiducia al Parlamento. Ad esempio Italo Bocchino ha affermato che il gruppo di cui fa parte, ossia Futuro e Libertà per l’Italia, avrebbe dato la fiducia al Governo se il Premier avesse fatto un discorso con “toni pacati e contenuti buoni”, ossia riguardante il rispetto del programma elettorale. Il parlamentare dal bizzarro nome ha poi aggiunto, riguardo gli scandali giudiziari del Premier, che “lo abbiamo difeso anche davanti all’evidenza”: l’affermazione è traducibile con un “sapevamo che ha commesso dei reati, ma per conservare la poltrona la fiducia per ora la diamo”.

Mentre Deborah Serracchiani replica che quella dei finiani è una fiducia a parole, Epifani preferisce concentrarsi sui problemi del Paese e dei lavoratori, mentre Aurelio Regina, portavoce degli Industriali Romani, critica i provvedimenti economici del governo dicendo che l’Italia, in dieci anni, ha perso il 12% del PIL, che dunque il nostro Paese non cresce e che l’Italia è al terzo posto nel mondo per quantità di debito pubblico accumulato negli anni.

Presadiretta, “Senza Donne”: la situazione delle donne che lavorano in Italia e in Europa. Donne-mamme ai posti di comando e donne-mamme che hanno perso o dovuto lasciare il lavoro

Al centro della quarta puntata di PresaDiretta, le donne, le lavoratrici di questa Italia che ancora discrimina coloro che decidono di avere un figlio, e le “colleghe” europee tutelate in questo senso. Testimonianze reali di alcune ex lavoratrici lombarde e venete come Stefania, Chiara e Emanuela, costrette a stare casa, perché diventate madri. Stefania, laureata alla Bocconi, è in causa con la multinazionale in cui lavorava, da quando, al suo ritorno dalla maternità, si è trovata emarginata in un ufficio e ha deciso di dare le dimissioni.

Sono numerose le donne italiane che lasciano il lavoro dopo il primo figlio: Emanuela, ad esempio, vive con 480 euro al mese e con la pensione di invalidità del piccolo di tre anni, ma ha vinto la causa di licenziamento contro l’ex datore di lavoro. Un’altra, Chiara, 110 e lode Economia e Commercio, ha due figli piccoli, e a seguito della richiesta del part-time negatogli, ha lasciato l’azienda in cui ha lavorato otto anni: “La maternità è bella – dice – ma è solo una fase”.

Questo è quanto accade in Italia nel 2010.

Annozero: Scacco al Premier

La Crisi è cominciata: questo lo si capisce chiaramente dalla puntata di giovedì di Annozero, con la quale Santoro apre una nuova stagione del fortunato programma. L’argomento della prima parte della puntata è stato il “Caso Tulliani”. Ma facciamo chiarezza: il genero di Fini, Giancarlo Tulliani, possiede una casa di settanta metri quadri a Montecarlo. Questa casa era del Partito di AN, il cui leader era appunto Gianfranco Fini, ma era stata venduta a Tulliani a un prezzo piuttosto basso, e pare utilizzando delle società off-shore per trasferire il capitale. Queste società off-shore si trovano a St. Lucia, un’isoletta indipendente dei Carabi, nonché paradiso fiscale. Fini e Tulliani smentiscono l’utilizzo di queste società nella transazione, e dunque negano che sia stato commesso reato.

Silvio Berlusconi invece insinua il dubbio, e i suoi giornali, i suoi media, hanno iniziato una vera azione di killeraggio mediatico nei confronti del leader di Futuro e Libertà. A questo punto compare, come per magia, una lettera del Ministro della Difesa di St. Lucia, indirizzata all’amico Silvio Berlusconi, in cui si afferma che effettivamente la transazione c’è stata. Ma questo dossier sembra fasullo: infatti il sigillo apposto sulla carta è in parte diverso da quello usato a St. Lucia; e poi perché un ministro di uno Stato dovrebbe ammettere un reato di evasione fiscale, condannando l’economia del suo Paese che è basata totalmente sull’evasione? Mistero.

L’approfondimento di Presadiretta: il nucleare, tema di grande attualità

Finlandia, Francia, Germania, Inghilterra. Tutte nazioni che hanno in comune qualcosa: il nucleare.

Queste grandi potenze europee vivono da anni a stretto contatto col nucleare. Il Kikk Studium del 2007, lo studio fatto in Germania sulla correlazione tra il cancro infantile e la distanza dalle centrali nucleari, ha dimostrato che i bambini tra gli 0 e i 5 anni, che vivono vicino alle centrali, hanno un rischio maggiore di quelli che abitano lontano da esse. Questi risultati inaspettati hanno validità scientifica e sono conosciuti in Europa, ma è stato consigliato lo stesso al Governo tedesco di approfondire la ricerca.

In Inghilterra le opinioni degli studiosi sul Kikk Studium sono unanimi: c’è un’estrema sensibilità degli embrioni e dei feti nelle donne gravide alle radiazioni, motivo più che valido per uscire subito dal nucleare.

In Germania esistono diverse centrali nucleari e le radiazioni sono un grave problema. Nei giardini delle abitazioni nei pressi della centrale di Krummel, ad esempio, sono state trovate palline radioattive. La gente comune continua a protestare nello stato tedesco, all’insegna di manifestazioni contro il nucleare in cui catene umane lunghe oltre 100 chilometri e migliaia di persone chiedono la chiusura definitiva delle centrali nel 2025, così come il Governo aveva stabilito, perché sembra che si voglia rimandare la chiusura al 2040.