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Telefilm Festival 2011, Daniel Dae Kim: “Un film di Lost? Io ci sono”
L’ospite d’eccezione della giornata di ieri nell’ambito del Telefilm Festival 2011 di Milano, nel corso della conferenza stampa del canale Sky AXN, è stato l’attore Daniel Dae Kim, il quale si è concesso ai microfoni del canale web Bonsai Tv, partner della manifestazione, per un’intervista esclusiva in cui ha parlato della nuova serie tv, Hawaii Five-0, ma anche di Lost, la serie tv di successo che lo ha visto protagonista.
Non ha nascosto una certa soddisfazione, Daniel Dae Kim, in seguito alla fine di Lost, come confessato nel corso dell’intervista:
Qualcuno festeggiava, io mi sentivo più che altro sollevato. Avevo la sensazione di essere arrivato in cima a una montagna e che finalmente potevo respirare perché ce l’avevo fatta! Ricordo di aver provato soddisfazione.
George R.R. Martin, autore di Game Of Thrones, per il suo show non vuole un finale come Lost
Ancora deve esordire e già si parla del suo ipotetico finale. Stiamo parlando della nuova serie fantasy di HBO, Game Of Thrones, tratta dai libri della saga ‘Cronache del Ghiaccio e del Fuoco’ di George R.R. Martin.
Proprio quest’ultimo ha espresso, in un’intervista al The New Yorker, il desiderio di come non deve essere il finale delle serie tratta dai suoi romanzi. L’autore ha espressamente dichiarato di non volere un finale come ha avuto Lost:
Ho seguito Lost ogni settimana tentando di capirci qualcosa e man mano che si faceva più profondo continuavo a ripetermi ‘sarà meglio che abbiamo in mente qualcosa di buono per il finale’. Mi sono sentito talmente tradito quando siamo arrivati alla conclusione. Voglio dare loro qualcosa di sconvolgente (riferendosi al proprio show).
E se mando tutto a fare in c*** alla fine? E se faccio come Lost? Arriverebbero con le torce ed i forconi.
E così, come potevamo prevedere, il serial di J.J. Abram continua a far parlare di sé e credo che per molto sarà al centro di paragoni con altre produzioni.
Dopo le affermazioni provocatorie di George R.R. Martin, la risposta di Damon Lindelof non si è fatta di certo attendere.
Ex Losties: Libby arriva a Wisteria Lane, Charlie e Claire a lavoro per il grande schermo
Libby è stato un personaggio di Lost a cui molti fans si sono appassionati, sia per la tenera relazione avuta con il simpatico Hurley, sia per la curiosità nata intorno alla sua storia che all’interno della serie non è stata sviscerata abbastanza.
Per i nostalgici dell’ex Libby, annunciamo che presto la potremo rivedere a Wisteria Lane. L’attrice Cynthia Waltros ha preso parte al set di Desperate Housewives (dal 24 novembre su Fox) e farà la sua comparsa durante il nono episodio.
Altra figura femminile amata all’interno del cast di Lost è stata quella di Claire Littleton. L’attrice Emile De Ravin ha lavorato molto per il grande schermo, è stata a fianco di Robert Pattinson in Remember Me ed è entrata nel cast del thriller psicologico The Chameleon per la regia di Jean Paul Salomè e in quello di Operation Endgame, action comedy diretta da Fouad Mikati.
Ex Losties: dove rivedremo Sun, Jin, Juliet e Michael?
Continuando a parlare degli impegni lavorativi degli ex Losties, in questo articolo guarderemo dove potremo rivedere Jin, Sun, Juliet e Michael.
L’ex Jin Kwon ha sfruttato al meglio il successo regalatogli da Lost: oltre ad aver preso parte al cast del remake di Hawaii Five O, rivedremo l’attore Daniel Dae Kim anche in due pellicole.
Reciterà in Killing Game con Samuel L. Jackson e nel thriller The Adjustment Bureau a fianco di Matt Damon.
L’ex Sun Kwoon (Yunjin Kim) continua invece a lavorare in Corea nel suo paese natale. Ha recitato nel film Harmony e prenderà parte in The Unconditional.
Ex Losties: mentre Kate e Jack naufragano al cinema, Sayid si gode il tempo libero
In questo articolo vi parleremo dei nuovi impegni e progetti di altri ex Losties: Matthew Fox, Naveen Andrews e Evangeline Lilly.
I fans dell’indimenticabile Dottor Jack Shepard, dovranno mettersi l’animo in pace. Il bel dottorino infatti ha deciso di abbandonare la televisione, ma non disperate, l’ex uomo di scienza aspira a coltivare la sua carriera cinematografica, quindi lo ritroveremo presto nelle grandi sale.
Ricordiamo che l’attore ha preso parte a due show televisivi entrambi durati 6 anni. Prima di Lost, Matthew Fox aveva recitato in Party of Five, le cui repliche sono andate in onda recentemente di notte su Italia 1.
Per quanto riguarda il grande schermo, abbiamo potuto apprezzare l’attore in Speed Racer e molto probabilmente si scrollerà di dosso il razionale Jack Shepard rivestendo i panni di un serial killer in cerca di redenzione in Billy Smoke.
Altro progetto in divenire è il ruolo da protagonista in Mass Effect, lungometraggio tratto dall’omonimo videogame.
Lost: ancora se ne parla in attesa del dvd che uscira in usa in 24 agosto
Ancora se ne parla. E ancora se ne parlerà per molto tempo. Quello che sarebbe dovuto essere un semplice finale di stagione si è trasformato in un vero e proprio evento, così come quella che sarebbe dovuto essere la stagione novità di sei anni fa è adesso diventata serie cult che ha cambiato la storia della televisione.
Parliamo ovviamente di Lost.
Lost è da sempre uno show costruito tra enigmi, misteri, frasi non dette ma solo fatte intuire e basato su grandi interrogativi. L’aspettativa della loro risoluzione era la molla principale che muoveva gran parte dei fan.
Per la doppia puntata finale era lecito attendersi da parte degli autori una risposta all’altezza delle aspettative enormi createsi col tempo.
Forse è per questo che il finale si può amare od odiare.
Era stato annunciato che non tutti gli enigmi avrebbero trovato risposta, ma gli autori sono andati oltre spiegando più il come che i perché delle cose.
Si parla di libero arbitrio, di scelte di fede, di opposizione tra bene e male, tra fede e scienza.
Alcuni scontenti, altri entusiasti di questa scelta i fan ancora commentano, teorizzano, cercano indizi, provano a dare spiegazioni a ciò che ancora non è stato spiegato e che, forse, non lo sarà mai.
Ed è proprio su ciò che è rimasto in sospeso che si costruiscono le teorie più fantasiose, ma sullo stesso punto si basano anche le speranze di coloro che credono in qualche sorpresa degli autori con spiegazioni più dettagliate.

























