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Tg4, rivoluzione in vista dal 3 settembre: nuova edizione alle 14, sigla, grafiche e studio rinnovati
Aria di novità all’interno del Tg di Rete 4: a partire dal prossimo 3 settembre, infatti, prenderà il via la nuova edizione delle 14:00. Il telegiornale diretto da Giovanni Toti, vedrà inoltre cambiare volto, con una nuova grafica, un nuovo studio ed una nuova sigla. Ma si prospetta un cambiamento anche nei contenuti, con maggiore spazio dedicato alla cronaca, all’attualità, all’economia ed alla politica.
L’intento del direttore di rete, Giuseppe Feyles, è quello di dare vita ad un notiziario sempre più competitivo nell’ambito dell’informazione nazionale e le novità in cantiere non sono da sottovalutare. Relativamente ai cambiamenti che intaccheranno lo studio di Milano Due, assisteremo ad una nuova scenografia dai toni neutri.
Emilio Fede divorzia da Mediaset: Giovanni Toti alla direzione del Tg4
La notizia, è giunta ieri sera: Emilio Fede dice ufficialmente addio alla direzione del suo Tg4 e all’Azienda Mediaset. E’ quanto si apprende da una nota ufficiale nella quale si legge: “In una logica di rinnovamento editoriale, cambia la direzione del Tg4. Dopo una trattativa per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non approdata a buon fine, Emilio Fede lascia l’azienda. Mediaset lo ringrazia per il lavoro svolto in tanti anni di collaborazione e per il contributo assicurato alla nascita dell’informazione del Gruppo. Giovanni Toti, direttore responsabile di “Studio Aperto”, è il nuovo direttore designato del Tg4″.
La lunga trattativa, dunque, non avrebbe portato i frutti sperati e, se ad essa si vanno ad aggiungere anche i guai legati al caso giudiziario che lo vedeva coinvolto (il caso Ruby), oltre alle insistenti voci di un suo abbandono soprattutto negli ultimi giorni, non era difficile immaginare un epilogo simile, accelerato ulteriormente dagli ultimi fatti che lo hanno visto coinvolto, in seguito al suo tentativo (fallito) di depositare in Svizzera due milioni e mezzo in contanti. Come sappiamo, i funzionari di banca si erano rifiutati di procedere, in seguito all’assenza di garanzie sulla provenienza dei soldi. Ciò, aveva quindi portato all’intervento dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.





















