Archivio Categorie: Tg La7

Tg La7, Enrico Mentana resta: “Mi sembra doveroso ritirare le dimissioni”

Ieri, per il Tg di La7 è stata una giornata piuttosto movimentata, in seguito all’annuncio delle sue dimissioni da parte del direttore Enrico Mentana, che ne ha poi spiegato le motivazioni, in diretta tv, nel corso del suo telegiornale. In serata, poi, il passo indietro, fino all’annuncio di pochi minuti fa, sulla sua pagina Facebook, relativo al ritiro delle dimissioni avanzate ieri.

Ma cosa ha scatenato il pandemonio all’interno del tg de La7? A spiegarlo era stato lo stesso Mentana, il quale aveva dichiarato:

Ieri pomeriggio ho appreso dalle agenzie di essere stato denunciato alla magistratura ordinaria dal mio Cdr. Ho atteso 24 ore per verificare eventuali ravvedimenti, che non ci sono stati. Essendo impensabile continuare a lavorare anche solo per un giorno con chi mi ha denunciato, rassegno da subito le dimissioni dalla direzione del Tg La7.

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E’ il TGLA7 di Enrico Mentana il Miglior Tg Nazionale della stagione

Dopo 7 mesi dal suo esordio, il TgLa7 diretto e condotto da Enrico Mentana, si aggiudica il suo primo premio Tv 2011 conquistando il titolo di Miglior Tg Nazionale della stagione.

A decretare il premio, raggiungendo quasi l’unanimità, la Grande Giuria di oltre 100 testate giornalistiche e l’Accademia di Garanzia degli Oscar Tv.

La prima edizione del TgLa7 di Mentana, è andata in onda lo scorso 30 agosto 2010 alle ore 19:56, ed oggi, alla luce del meritato premio ricevuto, è lo stesso direttore a commentare con entusiasmo:

Ricevere un premio fa sempre piacere, ma un riconoscimento quasi all’unanimità – da una giuria composta da oltre 100 colleghi e da molti professionisti del mondo della televisione, dell’informazione, della cultura e dello spettacolo – ha un sapore particolare perché è condiviso da tutti gli addetti ai lavori e gratifica l’impegno mio e dell’intera struttura del TGLA7.

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Mimun: “Su La7 non va in onda un telegiornale, ma l’Enrico Mentana Show”

Clemente J. Mimun

Cancellare due programmi storici della Rai, che, nonostante le polemiche, portano ancora ascolti e introiti pubblicitari alla tv pubblica. È la provocazione di Clemente J. Mimun.

In un’intervista che sarà pubblicata sul numero di Chi in edicola domani, il direttore del Tg5 dice:

Se fossi il direttore di Raiuno, cancellerei dai palinsesti Sanremo e Miss Italia.

Mimun ha anche parlato, con tono sarcastico e polemico, dell’attuale presidente della Rai, Paolo Garimberti, con il quale ha in comune l’aver diretto, in passato, il Tg2.

Mi proposero di fare il presidente nel 2002. Risposi che a 49 anni avevo ancora voglia di lavorare, quelle cose lì possono piacere a Garimberti, che ha ancora il tempo di andare al circolo come vent’anni fa. Ci sono quelli che stanno sul pezzo e ci sono quelli che vanno al circolo. Ma dico queste cose con ammirata invidia verso Garimberti, non so organizzare il mio tempo.

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Intervista ad Enrico Mentana: dai motivi del successo del suo Tg La7 alla libertà del giornalista

Dopo i tanti apprezzamenti e i molti commenti positivi ricevuti, è lo stesso Enrico Mentana a parlare del suo Tg La7, che sta ottenendo buone percentuali di share.

E così il giornalista svela i motivi del successo del suo telegiornale sulle pagine del Tv, Sorrisi e Canzoni.

In questa fase non c’è un eccesso di informazione sulla politica. La mia ricetta è di fare un tg completo e libero, che affronti i temi in profondità. Molti tg vengono definiti frivoli e zavvorrati? E allora io faccio hard news, punto sui contenuti ed evito le notizie scacciapensieri, quelle sui cani e sulle creme solari per intenderci. Il Tg di La7 è a metà strada tra il mio Tg5 e il mio Matrix: news più approfondimento.

Lui parla di un “tg completo e libero”, ma sulla nuova rete è più libero rispetto a Mediaset?

Dirlo sarebbe offensivo nei confronti della mia storia e di Mediaset. Quando non sono stato libero lo si è visto, perchè questo ha segnato le mie due rotture con Mediaset. Per me la libertà è condizione essenziale per fare un prodotto giornalistico di successo. Ma è anche vero che te la devi conquistare. Se vuoi, puoi. Purtroppo i giornalisti vorrebbero la libertà sancita per legge e poi magari scopiazzano le agenzie.

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Nuovo Tg La7, i direttori degli altri telegiornali esprimono un parere sul lavoro di Enrico Mentana

Enrico Mentana è diventato il nuovo direttore del tg La7 prendendo il posto di Antonello Piroso.

Ha ottenuto ottimi successi in termini di share, soprattutto se si considera che il tg La7, ed in generale la rete La7, riscuote bassi ascolti. Per fare degli esempi dei dati auditel, il 3 settembre il suo telegiornale ha raggiunto l’8,38% di share, mentre il 6 settembre ha toccato il 10,21% di share.

Il settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni ha chiesto ai direttori di vari telegiornali se a loro piace il nuovo tg di Enrico Mentana. Ecco le loro risposte:

Clemente Mimun ( Tg5) – “Certo che si, ma il Tg5 è e resta una garanzia”.

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Speciale La7: Fini a Mirabello sancisce la fine del rapporto con Berlusconi

Ieri sera alle ore 18.00 il Tg di La7 in edizione Speciale ha seguito in diretta il discorso di Gianfranco Fini tenutosi a Mirabello. Il presidente della camera ha voluto puntualizzare come questo momento sia atteso e come Mirabello diventasse per un giorno “Capitale Politica” dell’Italia. Già dai manifesti presenti sul palco con scritto “Futuro e Libertà” si comprende come voglia trovare consensi per la formazione di una nuova corrente politica; ancor prima che iniziasse il discorso il segnale di rottura con il Pdl e ovviamente con Berlusconi era forte. Si rompe così in maniera totale il rapporto che legava Berlusconi e Fini fondatori del Pdl. Nel corso degli anni però erano emerse incompatibilità ma l’eliminazione di Fini dal pdl, a seguito della riunione del 29 Luglio, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso in modo netto. Ieri non ha di certo usato mezze parole, anzi non si è risparmiato di criticare coloro che non lo hanno più voluto con sè solo per il fatto di aver espresso un’opinione discordante. Nonostante parole dure e ad effetto come l’affermazione dell’esistenza di una vera e propria strumentalizzazione dei telegiornali salvo poche eccizioni (una di queste è rappresentata dal Tg di La7), Fini propone la stipulazione di un patto con Berlusconi al fine di terminare la legislatura in corso d’opera e di evitare elezioni anticipate.

Il presidente del Consiglio deve governare non comandare !… Basta all’impunità e alla tutela dei propri interessi ma salvaguardiamo i cittadini !

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