Archivi per la categoria ‘Presadiretta’
Presadiretta Live – L’alluvione, Riccardo Iacona racconta il dramma di Genova
Questa sera, a partire dalle ore 21:05 sulla terza rete Rai, andrà in onda la trasmissione di approfondimento giornalistico condotta da Riccardo Iacona, Presadiretta, con una puntata speciale dal titolo Presadiretta Live – L’alluvione.
Quella appena trascorsa, per la regione ligure non è stata una settimana semplice; l’allarme maltempo si è trasformato in una vera e propria alluvione disastrosa che ha avuto il suo culmine nel fine settimana con la tragedia di Genova, che si è lasciata alle spalle ondate di fango oltre che copiosi danni e vittime.
Continua a leggere: Presadiretta Live – L’alluvione, Riccardo Iacona racconta il dramma di Genova
Presadiretta con Terra e Cibo per cercare di comprendere cosa ancora resta dell’Italia rurale di un tempo
Su RaiTre, torna l’appuntamento in prima serata all’insegna della trasmissione di inchieste condotta da Riccardo Iacona, Presadiretta, nel corso della quale il giornalista e la sua eccezionale squadra di lavoro, ci condurrà in un appassionante viaggio nell’Italia ancora ricca di punti critici da risolvere.
La nuova puntata di Presadiretta, prenderà il titolo di Terra e Cibo e tra gli interrogativi che tale tema farà emergere, ci saranno quelli presenti sul sito ufficiale della trasmissione che vanno ad anticipare l’argomento della nuovo appuntamento ma vanno anche a riassumere le preoccupazioni degli italiani: Coltivare la terra conviene ancora? Cosa ne è rimasto del paese rurale che eravamo?
Nel nostro Paese, le aziende agricole tendono sempre più a scomparire col passare degli anni: basti pensare che negli ultimi 10 anni si è assistito alla chiusura del 30% delle imprese legate al lavoro della terra. Solo in Lombardia, sono 10 ogni giorno quelle che chiudono i battenti e dei 685mila ettari di terra, in passato destinati alla coltivazione del grano, ora non sono che campi incolti, con una conseguente diminuzione nella produzione stessa dei cereali. Alla diminuzione della produzione, si va invece ad associare sempre di più l’aumento dell’importazione.
Continua a leggere: Presadiretta con Terra e Cibo per cercare di comprendere cosa ancora resta dell’Italia rurale di un tempo
Presadiretta ed il problema del precariato in Italia. Stasera, “Generazione Sfruttata”
Anche questa settimana, si rinnova l’appuntamento nella prima serata di RaiTre all’insegna della trasmissione di inchieste capitanata da Riccardo Iacona, Presadiretta. Nel corso di ogni puntata, Iacona e la sua eccezionale squadra ci conduce all’interno di un’Italia caratterizzata ancora da molti, troppi problemi senza soluzione.
La puntata di questa sera, prenderà il titolo di “Generazione Sfruttata” e tratterà il delicato quanto scottante tema del precariato nel nostro Paese, una condizione che coinvolge migliaia di giovani, per i quali il futuro diventa sempre più un’utopia. La realtà italiana, da tale punto di vista, è ancora piuttosto difficile: tra alti tassi di disoccupazione, contratti a termine, stage sottopagati, i giovani hanno sempre più difficoltà nel ritrovare il giusto grado di fiducia nei confronti del futuro.
Continua a leggere: Presadiretta ed il problema del precariato in Italia. Stasera, “Generazione Sfruttata”
Presadiretta affronta la crisi italiana dal punto di vista di Napoli
Presadiretta, la trasmissione di inchieste guidata da Riccardo Iacona e dalla sua eccezionale squadra, ha preso il via la scorsa domenica 18 settembre con i nuovi reportage e le inedite inchieste realizzate in Italia e non solo. Gli appuntamenti in programma per questa nuova stagione, sono al momento 5 in totale, fino a domenica 16 ottobre, per poi riprendere con altre 11 puntate già inserite nel palinsesto di RaiTre a partire dal prossimo febbraio.
Dopo la puntata della passata domenica, intitolata Senzasoldi e dedicata alla crisi e alla manovra del governo, Riccardo Iacona, con Gaetano Di Vaio, e Domenico Iannacone ci condurranno in un nuovo viaggio nell’ambito della puntata intitolata Il Popolo, nel corso della quale il tema centrale resterà ancora ed inevitabilmente la crisi economica, ma vista da un inedito punto di vista, quello, drammatico, di Napoli.
Il racconto, tragico e reale al tempo stesso, sarà quindi quello di un popolo senza lavoro a causa del processo di deindustrializzazione che ha colpito Napoli e tutta la sua provincia, contribuendo quindi all’aumento del lavoro a nero e all’impoverimento di circa 700mila persone in Campania, che sopravvivono grazie ai pacchi alimentari dell’Unione Europea. La crisi, tuttavia, non la percepisce solo il popolo, ma anche la stessa Camorra.
Continua a leggere: Presadiretta affronta la crisi italiana dal punto di vista di Napoli
Al via da stasera la nuova stagione di Presadiretta con le nuove inchieste di Riccardo Iacona
Da questa sera, riparte la nuova stagione di Presadiretta, la trasmissione di inchieste condotta da Riccardo Iacona e dalla sua squadra e che debutterà con la prima di otto puntate previste.
Si parte alla grande, con una puntata intitolata “La bella politica”, in parte incentrata sulla storia di Angelo Vassallo, del quale si cercherà di capire chi l’ha ucciso e soprattutto per quale motivo. Il giornalista Iacona, si è recato direttamente nel Cilento alla ricerca di indizi importanti al fine di srotolare questa intricata matassa legata alla morte del sindaco di Pollica.
Ma non è tutto; sempre nel corso della stessa puntata, si tornerà a parlare di ‘ndrangheta e del rapporto esistente tra organizzazione criminale e politica. Infine, la storia di un uomo onesto, un sindaco, che rischia la vita pur di mettere la parola fine alla sempre più diffusa illegalità.
Nel corso delle varie puntate che assisteremo, a partire da questa domenica, le inchieste di Presadiretta toccheranno naturalmente altri temi salienti come il problema rifiuti in Campania, la malasanità, la riforma Gelmini e la corruzione nel nostro Paese.
Continua a leggere: Al via da stasera la nuova stagione di Presadiretta con le nuove inchieste di Riccardo Iacona
Presadiretta: Fratelli d’Italia “Dov’è la Vittoria?”
Sembra che in Italia si sia perso il senso di nazione. A quasi 150 anni dall’Unità d’Italia, il significato di questo termine “traballa” nel nostro Paese, anche alla luce degli ultimi avvenimenti politici – gli insulti del senatore leghista Umberto Bossi ai romani -, ma non in Europa, dove insultare la capitale significa insultare la nazione. Un esempio concreto è dato dagli ultimi festeggiamenti del 2 giugno scorso, Festa della Repubblica italiana, molto particolare quest’anno a causa della crisi economica che da tempo sta investendo l’Italia e, appunto, della Lega Nord. Ma non solo. I ministri Roberto Calderoli (Semplificazione Normativa) e Roberto Maroni (Interno) non erano presenti a Roma quel giorno, intenti ad occuparsi di federalismo e altre questioni che la Lega Nord proponeva a Vergiate in provincia di Varese. Secessione e federalismo: questo vogliono i seguaci di Bossi, il popolo padano che pensa che se Giuseppe Garibaldi nascesse oggi, non sarebbe più un eroe nazionale, perché l’eroe è diventato Umberto Bossi, anche a Bergamo, detta la città dei Mille, in quanto contribuì allo scopo garibaldino di unire l’Italia, inviando oltre 100 cittadini bergamaschi.
Continua a leggere: Presadiretta: Fratelli d’Italia “Dov’è la Vittoria?”
Presadiretta si domanda sui sentimenti del popolo italiano verso il proprio Paese
Nuovo appuntamento nella domenica di RaiTre, con il programma di inchieste condotto da Riccardo Iacona, Presadiretta. Di puntata in puntata, vengono come sempre presentati nuovi quesiti, ai quali si tenterà di dare risposta all’attento telespettatore. Nella nuova puntata, intitolata “Fratelli d’Italia”, la domanda è: A 150 anni dall’Unità d’Italia, siamo ancora un popolo? Il tentativo di risposta da parte della trasmissione, è stato quello di partire da un viaggio sulle tracce dei Mille, da Bergamo, città in cui sono stati reclutati la maggior parte degli uomini, fino a Caprera, dove Garibaldi incontrò la morte. Roma, Venezia, Napoli, Palermo, le tappe intermedie.
Il risultato, sarà, come possiamo immaginare, una profonda divisione del Paese, che vede il Nord da una parte, ben contrapposto al Sud.
A Presadiretta “Senza Fabbriche”: nella quinta puntata prosegue la saga dei “senza”, dopo l’andata in onda di “Senza Donne”
Dati alla mano, i numeri non sono un’opinione. La crisi economica continua ad avanzare implacabile in Italia, altro che invito a spendere da parte del Governo: anche se si dovesse superare, molti studiosi pensano che non si ritornerà nel 2013 ai livelli di produzione delle fabbriche del 2008.
Riccardo Iacona e il gruppo di giornalisti della trasmissione Presadiretta si sono recati a Reggio Emilia e provincia, una delle numerose zone industriali colpite da questa crisi economica, e hanno constatato, “dati alla mano”, che su 240 mila lavoratori, ne esistono 63 mila in sofferenza di lavoro. Tra questi, molte famiglie di operai con bambini, in cui almeno uno dei due coniugi, quando va bene, ha perso il lavoro nel 2008, ha già usufruito dell’assegno di disoccupazione, c’è il mutuo della casa da pagare, e l’unica soluzione è lasciare tutto ed andare a “cercare fortuna” altrove.
Testimoniata dalle telecamere di Iacona, la crisi era già in atto nel 2008 nella provincia di Reggio Emilia, e oggi molte fabbriche del posto hanno chiuso. La Tecnogas stava per farlo, ma la volontà e lo sforzo degli operai l’hanno tenuta in vita, e dopo tre anni un’azienda estera l’ha rilevata, riassumendo tutto il personale. Questo caso fà la differenza, ma è un caso isolato. “Deindustrializzazione e delocalizzazione” sembrano essere le soluzioni degli imprenditori per continuare a lavorare, ma ciò che a parere degli esperti serve, è una seria politica economica industriale ed essere competitivi nel mondo.









