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Lo Zecchino d’Oro: i testi dei quattro brani cantati dai bambini stranieri
Nel corso della 53esima edizione de Lo Zecchino d’oro, la manifestazione di musica per bambini iniziata ieri 16 novembre su RaiUno, ascolteremo quattro canzoni straniere cantate da bambini provenienti dalle Filippine, dalla Polonia, dall’Azerbaijan e dal Giappone.
Vediamo i testi di queste quattro canzoni e i nomi dei quattro bambini che le eseguono.
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Lo Zecchino d’Oro, ecco i testi delle canzoni “I suoni delle cose” e “Un topolino, un gatto e un grande papà”
Continuiamo a presentarvi i testi delle canzoni in gara nella 53esima edizione de Lo Zecchino d’Oro, in onda da ieri 16 novembre su RaiUno con la conduzione di Pino Insegno e Veronica Maya.
I brani che poniamo ora alla vostra attenzione si intitolano “I suoni delle cose” e “Un topolino, un gatto e… un grande papà“. La prima canzone viene cantata da due bambini: Nicole Melis, che ha sette anni e viene da Muzza di Cornegliano Laudense (LO), e Francesco Civicchioli, il quale ha cinque anni e vive a Gambassi Terme (FI).
“Un topolino, un gatto e… un grande papà“, invece, viene eseguita da Irene Citarrella, una bambina che ha quattro anni e proviene da Bagheria-Aspra (PA).
I testi di entrambe le canzoni sono stati pubblicati dal settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni.
Lo Zecchino d’Oro, ecco i testi delle canzoni “Bravissima” e “Libus”
Ieri pomeriggio è iniziata su RaiUno la 53esima edizione de Lo Zecchino D’oro, condotta da Pino Insegno e Veronica Maya.
Le canzoni in gara sono in tutto 12, di cui otto italiane e quattro straniere. Eccovi i testi di due canzoni, che si intitolano “Bravissima” e “Libus”. La prima viene cantata da Margherita Rivoire, una bambina di 5 anni che viene da Milano, mentre la seconda, da Alessandro De Muro, un bambino di 10 anni di Rocchetta Tanaro (AT).
(I testi sono attinti dal settimanale Tv, Sorrisi e Canzoni).
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Al via da oggi pomeriggio la 53esima edizione de Lo Zecchino D’Oro
Ti lascio una canzone, il programma condotto da Antonella Clerici, ed Io Canto, la trasmissione presentata da Gerry Scotti, si basano entrambe su una carrellata di esibizioni canore di bambini.
A questi due programmi si affiancherà a partire da oggi pomeriggio fino a sabato 20 novembre un’altra trasmissione che propone canzoni eseguite dai piccoli, ossia Lo Zecchino D’Oro, che è giunto alla sua 53esima edizione.
La manifestazione di musica per bambini sarà in diretta dall’Antoniano di Bologna e sarà condotta da Pino Insegno e Veronica Maya. Inoltre andrà in onda dalle ore 17:00 alle 18:45 dal martedì fino al venerdì, mentre il sabato verrà trasmessa dalle 17:15 alle 20:00.
Le canzoni in gara sono in tutto 12, di cui 8 italiane e 4 straniere e saranno valutate dal pubblico da casa, che è chiamato ad esprimersi tramite il televoto.
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Su DeaKids arriva lo Zecchino Show. Il conduttore Ossini: “Non ne posso più di una certa tv”. A chi si riferisce?
Alla ricerca di nuovi spazi dedicati esclusivamente ai bambini, lo Zecchino d’Oro saluta temporaneamente la Rai e si sposta sul canale satellitare DeaKids (canali 601 e 619 su Sky). A partire dal 23 ottobre, ogni sabato alle 21 andrà in onda, infatti, lo Zecchino show, spettacolo realizzato in collaborazione con l’Antoniano di Bologna.
A condurre il programma sarà Massimiliano Ossini, che definisce lo show
il primo varietà del sabato sera per ragazzi.
Accanto a lui ci sarà Federico Russo, il piccolo Mimmo dei Cesaroni.
Zecchino d’Oro a rischio: non bastano i soldi in Rai
Dal 17 al 21 novembre prossimi, andrà in onda, su RaiUno, la manifestazione sonora più celebre d’Italia, giunta ormai alla sua 51ma edizione: lo Zecchino d’Oro.
Ma quale sarà il suo destino per le prossime edizioni? Una delle certezze della televisione nostrana, rischia di crollare definitivamente, a causa della forte crisi economica che ha colpito il centro di produzione dell’Antoniano di Bologna, dove ha luogo il celebre programma.
Il mitico Zecchino, senza il finanziamento di Mamma Rai, rischierà di chiudere per sempre, mettendo fine alla manifestazione che ha reso protagonisti (e talvolta celebri) milioni di bambini.
Un vero peccato, prima di tutto per l’importanza che la stessa Manifestazione ricopre, non solo nella città di Bologna, ma nell’intero Paese.
Ricordiamo, infatti, che lo Zecchino era stato definito, non solo Patrimonio per una cultura di pace dell’Unesco, ma anche come uno dei più significativi eventi per l’infanzia, nel nostro Paese, da parte della Presidenza della Repubblica.
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