Stasera parla Natasha Kampusch in esclusiva per Studio Aperto Live: ecco alcune, agghiaccianti, anticipazioni
Gabriella Simoni, giornalista spesso inviata di guerra, stasera si addenterà nei torbidi abissi della vicenda che ha reso, tristemente, noto al mondo intero il nome di Natascha Kampusch.
Sicuramente quasi tutti ricorderanno questa storia, decisamente agghiacciante, che ha sconvolto il mondo intero. Natascha a dieci anni, il 2 marzo 1998, stava andando tranquillamente a scuola quando venne rapita da un uomo che, per otto anni, la segregò presso la propria dimora.
La bambina, nel tempo, non venne più cercata divenendo così uno dei tantissimi casi etichettati come “gli scomparsi”.
Gli scomparsi, soprattutto per i loro famigliari, rappresentano quel limbo inaccettabile scisso tra speranza e rassegnazione. Non c’è mai pace e, ovviamente, non può essere che così. Si attende una vita, spesso si muore senza sapere dove sia finito lo “scomparso”.
Natasha Kampusch è una delle poche persone, apparentemente dissolte, che un giorno, dopo otto anni, è tornata indietro. Tornata dall’inferno più assurdo che la mente umana possa concepire. Tornata indietro, a quella vita alla luce del sole dalla quale era stata strappata da bambina un giorno qualsiasi mentre andava a scuola.
Guadagnandosi lentamente la fiducia del proprio aguzzino, Wolfgang Priklopil, il quale si è suicidato gettandosi sotto un treno non appena appresa la fuga del suo “giocattolo”, il 23 agosto 1996, sfruttando un suo momento di disattenzione la giovane è riuscita a fuggire. Ha corso a perdifiato e ha suonato a una porta a caso dove, una signora, trovandosi spiazzata dalla storia non voleva nemmeno aprirle.
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La Giornata della Memoria, rivive su La7 e RaiUno. Per non dimenticare l’orrore dell’Olocausto
Il prossimo mercoledì, ricorrerà la decima Giornata della Memoria, un’occasione importante che ricorderà il tragico sterminio degli ebrei. Un momento dedicato alla riflessione e alla storia, che verrà ripercorso anche in televisione, con alcuni appuntamenti importanti in onda su La7 e RaiUno.
Già ieri sera, La7 ha inaugurato una parte del palinsesto dedicato proprio all’Olocausto e al dovere civile di non dimenticare le atroci stragi degli ebrei. In programmazione, un ciclo di film che terminerà proprio nella giornata di mercoledì.
Sempre per mercoledì, RaiUno ha deciso di onorare la memoria con la messa in onda della fiction, in prima serata, "Mi ricordo di Anna Frank", prodotta da Rai Fiction, con la colonna sonora che vede la firma del grande Maestro, Ennio Morricone.
Già ieri sera, come dicevamo, La7 ha presentato in prima serata il film Ultimo treno, che racconta un frammento di vita vissuta durante la seconda guerra mondiale, da un adolescente polacco, ebreo, che con i suoi giovani occhi ha dovuto fare i conti con la tragica realtà della guerra e della crudeltà nazista.
Il prossimo mercoledì, invece, La7 dedicherà, a partire dal pomeriggio, l’intero palinsesto alla Shoah, con il film Fuga da Sobisor, alle ore 14, seguito da un documentario, The Sworn To Secrecy - Il segreto dell’Olocausto, con delle toccanti testimonianze. Seguirà, alle ore 18, il film vincitore del David di Donatello nel 1998, Train de vie.
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Speciale Superquark: si conclude stasera il ciclo dedicato ai grandi condottieri del passato
Si chiude questa sera il ciclo di puntate di Superquark intitolato “Nel segno del comando”. Ciclo di tre appuntamenti – i primi due sono andati in onda il 23 e il 30 dicembre – nel quale si è deciso di affrontare le figure di tre grandi condottieri del passato: Nerone, Attila e Shogun.
Nella prima puntata si è narrata la vita dell’imperatore romano Nerone, celebre per le sue crudeli gesta: su tutte la leggenda a lui attribuita dell’incendio di Roma.
Il secondo appuntamento è stato dedicato al re degli Unni, Attila, il quale sfidò l’Impero Romano e portò devastazione in tutta l’Europa.
Il ciclo si conclude questa sera con la figura del grande samurai Shogun, che nel 1600 riunificò un Giappone che era allora diviso in numerosi clan e divenne di fatto il capo incontrastato del paese.
Il suo vero nome era Ieyasu Tokugawa e tutti i suoi discendenti ereditarono il suo potere assoluto sul paese fino alla fine dell’800, momento in cui il Giappone uscì dal suo isolamento aprendosi al mondo intero.
Piero Angela mostrerà le gesta dello storico personaggio attraverso le immagini di una fiction realizzata dalla BBC.
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"L’Anno che verrà": Carlo Conti passa il testimone a Fabrizio Frizzi. Confermati i primi ospiti
Il tradizionale appuntamento del 31 dicembre, su RaiUno in diretta da Rimini, quest’anno non vedrà più Carlo Conti alla conduzione della lunga serata in piazza fino allo scoccare del nuovo anno.
Il testimone della conduzione de L’Anno che verrà, viene ceduto, per l’occasione, a Fabrizio Frizzi, da un pò di tempo all’ombra del piccolo schermo.
Dopo sei anni alla conduzione dello spettacolo di San Silvestro, il toscano Conti lascia il palcoscenico di Rimini al collega Frizzi, che ci condurrà fino alla mezzanotte, brindando insieme a noi all’arrivo del 2010.
Sono molto contento; è una grande responsabilità e sarà un piacere brindare in diretta con tutti gli italiani. Sarò un Frizzi più ‘frizzante’ e ricco di sfumature,
questo, il commento del conduttore
Ma vediamo quali saranno gli ospiti che terranno il palcoscenico di Piazzale Fellini. Come sempre, grandi nomi della canzone italiana ed internazionale ci terranno compagnia fino al brindisi della mezzanotte, all’insegna di uno spettacolo musicale che quest’anno vedrà Massimo Ranieri, Max Pezzali, Malika Ayane, Fausto Leali, Little Tony, Luisa Corna, gli Imagination, i Los Locos, Linda, Simona Bencini, Antonino, Rosalia Misseri, Piero Mazzocchetti, le Divas.
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Ieri sera su Canale 5 le premiazioni delle migliori commedie del Montecarlo Film Festival. Alla conduzione del Festival, Ezio Greggio
Dal 24 al 28 novembre si è svolto il Montecarlo Film Festival de la Comèdie.
Il Festival, giunto alla sua nona edizione, è stato ideato e condotto da Ezio Greggio, il celebre presentatore di “Striscia la notizia”.
Il proposito di tale manifestazione è quello di rivalutare la commedia, genere spesso considerato “inferiore” rispetto ad altri generi più “seri”. In fondo la commedia è stata uno dei generi cinematografici che hanno fatto la storia del cinema italiano: dai “telefoni bianchi” degli anni ’30-’40 alla commedia all’italiana, in cui eccelsero registi quali Mario Monicelli, Dino Risi, Nanni Loy, Pietro Germi; dalla commedia erotica, di cui è stato protagonista ad esempio Lino Banfi, ai cinepanettoni più recenti, che di sicuro sono di qualità inferiore rispetto ai capolavori dei registi passati, ma che, comunque, proseguono un genere cinematografico.
Un tale evento meritava molta visibilità e dunque Canale 5 ha mandato in onda ieri sera alle ore 23:40, un filmato che ricostruiva brevemente quanto accaduto al Festival.
Lo speciale di Canale 5 è stato suddiviso in due parti: la prima parte dedicata ai momenti antecedenti alla premiazione, la seconda riservata al momento della consegna dei premi.
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Musica e Tv: il calendario dei concerti di Natale (e non solo) trasmessi in tv, da domani al 25 dicembre
In periodo di festività natalizie, non possono mancare i consueti appuntamenti con le classiche colonne sonore del Natale in tv. Così, come ogni anno, non solo potremmo trovare sotto l’albero una bella compilation natalizia registrata dai nostri beniamini che durante l’autunno c’hanno fatto compagnia nei vari talent show (come per esempio i ragazzi del talent di RaiDue X Factor), ma neppure in tv ci si può sottrarre da un Natale a suon di buona musica.
Quali sono, dunque, gli appuntamenti televisivi con la musica? A seguire, il calendario completo, per non perdersi neppure una nota!
DOMENICA 20: si parte già da domani, in grande stile, con il Concerto di Natale, trasmesso in diretta su RaiUno, alle ore 12:20, direttamente dall’Aula del Senato. A far da cornice all’Orchestra giovanile, diretta dal Maestro Riccardo Muti, la celebre Sinfonia n. 5 di Beethoven.
La conduzione dell’evento, spetterà a Milly Carlucci, mentre in platea siederanno personalità importanti del panorama politico italiano, tra cui: Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica e Renato Schifani, Presidente del Senato.
MERCOLEDI’ 23: la prima rete Rai, alle ore 9:50, vedrà Veronica Maya alla conduzione dell’evento relativo al Concerto per l’ospedale Bambin Gesù, durante il quale l’Orchestra Sinfonica dell’Europa Unita suonerà una riduzione della Norma di Bellini.
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Katia Ricciarelli festeggia 40 anni di carriera. L’evento musicale questa sera su Canale5
Canale5 dedicherà, questa sera, una puntata speciale a Katia Ricciarelli, per festeggiare i suoi 40 anni di carriera.
Il soprano ha debuttato nel 1969 e ha ottenuto innumerevoli successi, arrivando a cantare alla Scala di Milano e calcando molti altri palcoscenici di teatri famosi.
L’evento musicale, che andrà in onda questa sera su Canale5 alle ore 21:10, sarà condotto da Cristina Parodi.
Katia Ricciarelli salirà sul palcoscenico del teatro “La Fenice” di Venezia e si cimenterà in vari generi musicali: dalla lirica alla musica leggera, con arie, duetti e terzetti.
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RaiTre dedica 30 minuti a Fabrizio De Andrè: documenti sulla vita e sulla sua musica. Presentato anche il libro sul cantautore genovese
Oggi dalle ore 12:45 alle ore 13:10, con una breve interruzione per uno speciale, contenente delle immagini provenienti dalla Camera dei Deputati, è andato in onda il programma “Le storie- Diario italiano”, condotto da Corrado Augias.
La puntata odierna è stata dedicata a Fabrizio De Andrè, famoso cantautore genovese e autore di canzoni quali: “Bocca di rosa”, “Verranno a chiederti del nostro amore”, “Canzone dell’amore perduto” e molte altre.
In studio erano presenti Dori Ghezzi, moglie di De Andrè, ed Elena Valdini, giornalista che ha curato il libro su De Andrè.
Attraverso frammenti di documentari, che contenevano interviste al cantautore e che lo mostravano durante le sue esibizioni, sono emersi alcuni aspetti non noti su De Andrè e alcune sue idee sulla musica. L’artista era terrorizzato di cantare davanti ad un pubblico, perché si preoccupava di essere criticato. Inoltre nella sua vita cercò di fare in modo di non trovarsi nella condizione di dover guadagnare attraverso il canto. Se ciò si fosse verificato, secondo lui, avrebbe dovuto scrivere le canzoni per gli altri e non più per se stesso. Scrivere canzoni per gli altri e non per se stesso, secondo la sua opinione, comportava una minore qualità delle canzoni.
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