Sera di Natale su RaiDue all’insegna dei misteri e della conoscenza con Voyager
La sera del 25 dicembre, RaiDue ha deciso di non mandare in onda il solito film o programma natalizio. Scelta coraggiosa, forse, ma comunque calcolata. Di certo, il natalizio non è mancato, su qualunque canale e a qualunque ora. Giusto così.
RaiDue ha invece affidato la prima serata a Roberto Giacobbo, per la puntata “Speciale Voyager – La notte dei templari”. E in effetti, di speciale aveva molto. Gran parte della puntata è stata registrata a L’Aquila, proprio sul piazzale davanti la chiesa di Santa Giulia.
Innanzitutto, il conduttore ha ricordato che questa è la sola chiesa che ancora non è stata “adottata” per essere restaurata, dopo la parziale distruzione subita a causa del tragico terremoto del 6 aprile. Ha dunque lanciato un appello, a chi magnate, associazione o quant’altro fosse interessato e nelle condizioni di accollarsi la spesa per il rifacimento di un pezzo di storia, non solo della città abruzzese, ma dell’Italia e anche di più. Perché la chiesa di Santa Giulia è fortemente legata alla storia e al mistero dei templari.
Diversi studiosi e storici sostengono che il capoluogo abruzzese sia stato costruito per nascondere un tesoro, tanto importante da costringere Papa Celestino V a non abbandonare la città.
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Interessanti dosi di camomilla a Ballarò
Il dialogo conviene a tutti, o no? E, soprattutto, alla prova dei fatti può reggere il confronto su temi come giustizia ed economia? Sono domande che Giovanni Floris ha posto ai suoi ospiti nella puntata alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il ministro per le politiche europee Andrea Ronchi, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, Luciano Violante del PD, i direttori di “Libero” Maurizio Belpietro e del “Fatto” Antonio Padellaro, la segretaria confederale della Cgil Susanna Camusso, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli.
Di questi illustri ospiti gli unici che rispondono pacati ma decisi sono Susanna Camuso che porta in studio all’attenzione di noi cittadini le storie operaie di povertà, e Antonio Padellaro, di continuo interrotto da Paolo Bonaiuti, che ansioso di provare la sua pietà cristiana e la sua fedeltà al Premier si scaglia contro il Fatto e la Camuso: ecco a voi l’unico uomo capace di inalberarsi sostenendo la pacatezza dei toni.
Ma a rifinire il tutto ci pensa Maurizio Belpietro che senza curarsi minimamente degli ospiti in studio e del tema della puntata inveisce contro Repubblica, responsabile a suo parere della campagna d’odio contro Silvio Berlusconi.
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Ieri sera uno speciale di Porta a Porta sull’aggressione a Silvio Berlusconi
Ieri sera è andato in onda su RaiUno alle ore 21:10 uno speciale di “Porta a Porta” sull’aggressione a Silvio Berlusconi. Lo speciale ha sostituito la fiction “Un caso di coscienza 4”, che sarebbe dovuta andare in onda sulla prima rete Rai allo stesso orario.
In studio erano presenti vari politici: alcuni di Destra, come il ministro della Difesa Ignazio La Russa; del Centro come Pier Ferdinando Casini, e di Sinistra come la presidentessa del Partito Democratico Rosy Bindi. C’erano anche alcuni giornalisti: Ferruccio De Bortoli ( direttore del “Corriere della Sera”) e Maurizio Belpietro (direttore di “Libero”).
Ricordiamo che il presidente del Consiglio è stato aggredito il 13 dicembre dopo un comizio a Milano. L’aggressore si chiama Massimo Tartaglia, che lo ha colpito con una statuetta del Duomo milanese.
Nel corso della trasmissione si è guardato il video dell’aggressione, in cui si nota che Berlusconi è circondato dalle sue guardie del corpo e anche dalle persone che avevano precedentemente seguito il suo discorso. Improvvisamente ed inaspettatamente viene colpito dall’aggressore, che poi rischia di essere linciato dalla folla.
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Fabrizio Corona protagonista ieri sera a Matrix. Urla, tira un pugno contro un muro e si proclama innocente
Ieri sera su Canale 5 è andato in onda un nuovo appuntamento di “Matrix”. La puntata è stata dedicata a Fabrizio Corona, che era presente in studio. Oltre a lui c’erano il suo avvocato e Candida Morbillo, direttrice del settimanale di gossip “Novella 2000”. Erano in collegamento Giuseppe Guastella ( del Corriere della Sera), Luca Fazzo ( de “Il giornale”) e l’avvocato dell’agenzia fotografica “Photomasi”.
L’argomento della puntata era la sentenza di condanna del re dei paparazzi. La sentenza, emessa il 10 dicembre scorso, prevede tre anni e otto mesi di reclusione per l’imputato Corona, più una multa. Quindi ci si chiede subito: ma il signor Corona, invece di stare in trasmissione ieri sera, non sarebbe dovuto essere in carcere?
Nello studio si parla di vari casi imputati a Corona e mediante un video si ricostruiscono, brevemente, le tappe del caso “Vallettopoli”. Si parla soprattutto del “caso Coco” ( il giocatore di calcio) e si cerca di capire se la condanna al re dei paparazzi sia giusta o meno.
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Annozero: ottimo il servizio giornalistico, ma i politici non rispondono alle domande
Colpiscono al cuore le immagini degli operai di Eutelia che, accampati sotto il Quirinale aspettano una risposta delle istituzioni: da quattro mesi non percepiscono lo stipendio, poiché sono stati passati prima da Telecom all’azienda ectoplasma chiamata Agile (forse perché i Manager dell’azienda sono Agili a svicolare per non dare lo stipendio ai dipendenti) e poi dalla Agile ad una società di nome Eutelia, che su 1800 dipendenti ne vuole licenziare 1180. Quasi 1200 famiglie dunque che si troveranno sulla strada.
Non potendo sopportare questa situazione gli operai hanno occupato pacificamente l’azienda, ma sono stati attaccati in un’irruzione di uomini vestiti di scuro capeggiati dall’ex amministratore delegato di Eutelia. Questi, intervistato dai giornalisti di Santoro, dice addirittura di voler fondare un partito (L’Italia degli Imprenditori, con un simbolo somigliante all’aquila nera fascista) per “difendere gli imprenditori dagli operai”, quegli stessi operai che per mangiare devono andare al banco alimentare, alla Caritas, e non possono vestire adeguatamente i loro bambini.
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