Fabrizio Corona racconta l’arresto davanti a Carlos Maria: e Silvia Provvedi? “Ci siamo lasciati!”

Sul numero di Chi in edicola da oggi, mercoledì 16 maggio, Fabrizio Corona parla per la prima volta: “La mia è l’unica versione, quella vera. È stata solo una guerra”, ha raccontato l’ex re dei paparazzi. Adesso Corona può rilasciare dichiarazioni pubbliche e usare i social network dopo due anni di silenzio in virtù della decisione di un giudice che ha scelto di allargare le maglie della sua sorveglianza che, come spiega Repubblica, sono stati considerati dalla corte necessari allo svolgimento delle sue attività.

Corona racconta l’arresto davanti a Carlos Maria

“Io come singolo individuo contro un macigno più grande e forte di me che non voglio identificare con nessun nome altrimenti, dopo quest’intervista, ricominciamo da capo. E come me, vittima della mala giustizia, ci sono tante brave persone”, ha sostenuto l’ex marito di Nina Moric. Fabrizio Corona ha rievocato il momento del suo arresto e lo ha descritto con dovizia di particolari: “Mi chiama il mio avvocato, Ivano Chiesa, e mi dice tre parole: ‘Ti devi consegnare’. (…) da mia madre, Chiesa mi ha detto che il giudice aveva deciso di sospendere l’affidamento, ma non aveva una spiegazione”.

Il momento è stato molto difficile anche perché avvenuto sotto lo sguardo del figlio, Carlos Maria: “Ho abbracciato forte mio figlio, avevo paura, dieci uomini sono venuti a prendermi con modi bruschi, come se fossi uno dei peggiori criminali. Tutto sotto gli occhi di mio figlio. L’ho guardato e gli ho detto: ‘Papà ce la farà’. (…) Mia madre Gabriella sviene”.

Fabrizio Corona, “io e Silvia ci siamo lasciati!”

Poco dopo arriva il momento più drammatico dell’escalation che porta alla carcerazione: “Dopo tre ore mi ritrovo di nuovo al casellario di San Vittore. E sento ancora quel rumore: il cancello che si chiude dietro le spalle. Quel rumore è il ritorno all’inferno. Lo sanno tutti i detenuti”. Fabrizio Corona, nel corso dell’intervista ha confermato anche di essersi lasciato con Silvia Provvedi:

Lei non mi ha mai abbandonato. Era come se fosse con me in galera. Avevo la cella tappezzata delle nostre foto. Sarò sempre in debito con lei, mai nessuna donna ha fatto tanto per me. Ha rinunciato alla sua vita, per vivere la mia. Recluso io, reclusa lei. Ha messo nell’armadio il suo divertimento per non farmi stare male e portarmi ogni santa volta un sorriso, una parola, un abbraccio. Ma con lei ho sbagliato. Sono uscito dal carcere ed è come se nella mia mente ci sia stato uno “scatto meccanico”. Lei è corsa ad abbracciarmi, io ho guardato fotografi e cameraman. Lei è diventata trasparente e le uniche parole che ho detto dinanzi a una fan che urlava: “Corona, sei un mito”, sono state: “Lo so!”. Mi spiace, ma avevo da subito fame di vita. E non degli abbracci di Silvia.

Seguici e condividi!
Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.
Articolo creato 6816

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto
Condividi