Franca Leosini, da Sanremo a Storie Maledette: “Sono sempre me stessa con l’ironia deformante…”

Franca Leosini sta facendo impazzire tutti quanti. La giornalista napoletana, intervistata dal settimanale F racconta il suo grandissimo momento di gloria, merito anche del ritorno di Storie Maledette, collocato nella prima serata della domenica in TV (in onda su Rai3). Ha conquistato il web con il suo linguaggio e le sue frasi ormai diventate virali e non si smentisce nemmeno parlando dell’esperienza di Sanremo. Scopriamo tutte le sue dichiarazioni a seguire.

Franca Leosini, da Sanremo a Storie Maledette

“Sono stata me stessa, Franca – racconta riguardo alla sua esperienza sanremese – tra l’altro, per i consensi che ho avuto, al confronto Sting è sembrato un dilettante allo sbaraglio…”, ha commentato rievocando il duetto con Claudio Baglioni. L’esperienza dell’Ariston ha fatto sognare i tanti estimatori della giornalista partenopea, i leosiners, letteralmente impazziti alla vista della loro beniamina sul palcoscenico del Teatro Ariston. Ma non c’è solo Sanremo tra i successi targati 2018 della Leosini perché quest’anno ha visto anche il grande ritorno in prima serata del suo storico programma Storie maledette, che ha registrato il miglior ascolto della trasmissione su Rai3 dal 2014.

Ma che strascichi le lascia una ‘storia maledetta’? “Un segno profondo, (…) le storie le vivo dall’interno, anche se non lascio mai trasparire le emozioni”. La rete la santifica ma lei smentisce di parlare in certo modo solo per far piacere ai leosiners: “Io parlo così. Sono napoletana e riporto questa identità anche nella fantasia del linguaggio. Sono una che non dice “rimettersi i pantaloni” ma “inforcare i pantaloni”. È un mio filone di ironia deformante”.

Le dichiarazioni della Leosini

Ha dichiarato che per suo marito se lei fa Storie maledette o le polpette è la stessa cosa. “Sì, ma lui si è arrabbiato moltissimo. Gli ho dovuto spiegare che volevo fargli un complimento. Come dire: ‘Per te sono Franca, la donna che ami non per quello che fa, ma perché sono io’”. Ma Franca, oltre che regina della tv, è anche icona gay: “Lo rivendico con orgoglio. Ma lo sa che quando mi hanno invitato al Muccassassina, hanno fatto le magliette con la mia faccia? È stata, me lo lasci dire, un’incoronazione”.

Inevitabile parlare del contenuto delle prime due puntate dell’edizione del 2018 di Storie maledette e quindi del delitto di Sarah Scazzi: “Io non mi faccio mai film, ma in generale i protagonisti del mio programma non assomigliano affatto al delitto che hanno commesso”. Nella terza puntata, invece, c’è il delitto di Gradoli del 2009. “È un tradimento che va al di là del tradimento perché quando Tatiana fa venire dall’Est la sorellina di 18 anni, Ala, a lavorare con il compagno, con il quale la ragazza intreccia una relazione, si innesca una dinamica che porta al delitto”.

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Valentina Gambino Autore

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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