La strada senza tasse, Flavio Insinna su RaiTre con un esperimento sociale nel cuore di Eboli: “cittadini-cavia”

Dopo lo stop in tv in seguito alla polemica esplosa con Striscia la Notizia sul discutibile fuori onda ad Affari Tuoi, Flavio Insinna ha ripetutamente chiesto scusa ed ora si dice pronto a ripartire. Lo farà da stasera, lunedì 18 dicembre e per due settimane, con un nuovo programma in onda su RaiTre, una sorta di esperimento sociale dal titolo La strada senza tasse, dalle ore 20:15. Tutti noi paghiamo le tasse comunali e riceviamo in cambio dei servizi, di cui spesso non siamo soddisfatti. Ma se i soldi delle tasse venissero restituiti e i servizi sospesi, saremmo in grado di autogovernarci? Parte da questa domanda lo scopo dell’intero reality che tenterà di giungere alla fine dell’avventura con una risposta.

La strada senza tasse, anticipazioni: il reality sociale di Flavio Insinna

Saranno dieci, in tutto, le puntate de La strada senza tasse, il nuovo programma condotto da Flavio Insinna, fino a venerdì 29 dicembre, un la sua puntata finale che racchiuderà anche la risposta al quesito iniziale. Per raccontare ciò che vedremo in quello che è definito un esperimento unico nel suo genere sul piccolo schermo italiano, sarà impiegato il linguaggio del docu-reality.

L’esperimento condotto da Insinna si svolgerà in un vicolo del centro storico di Eboli, in provincia di Salentino. Protagoniste del programma saranno dieci famiglie che hanno accettato di vivere per cinque settimane “fuori dal Comune” rinunciando a tutti i servizi e ricevendo in cambio un budget equivalente alla media nazionale delle tasse comunali pagate dai cittadini per quel periodo di tempo. I residenti della “Strada senza tasse” si troveranno così ad affrontare la quotidiana amministrazione – gestione dei rifiuti, illuminazione pubblica, manutenzione delle strade – ma anche diverse emergenze: atti di vandalismo, derattizzazione e guasti della rete fognaria.

Flavio Insinna: le dichiarazioni

Per tutta la durata dell’esperimento le telecamere della troupe di stanza ad Eboli hanno seguito ogni giorno i protagonisti del reality e hanno registrato tutto quello che è accaduto nella strada. Anche Flavio Insinna è stato a lungo sul set, diventando in poco tempo un punto di riferimento per le famiglie coinvolte.

“Penso che si impari molto da questo programma, io per primo l’ho fatto. Credo che alla fine dell’esperimento, potremmo diventare cittadini più attenti e anche più comprensivi quando vediamo alcune cose che non funzionano. Solo capire come smaltire la spazzatura è un’impresa. Ricordo che lì ad Eboli io e la produzione abbiamo seguito i cittadini-cavia, li spingevamo ad informarsi, a chiamare un tecnico, a chiamare un avvocato per capire cosa si poteva fare e cosa no. Perché non è che se non paghi le tasse automaticamente sei nel Far West e puoi fare ciò che vuoi, devi sempre rispettare le regole”, ha commentato Insinna al Corriere.it.

Alla domanda su cosa gli sia rimasto, alla fine di questa esperienza, il conduttore ha replicato: “Ho riscoperto il valore della pazienza e della parola “priorità”. E ho capito che nei momenti complicati bisogna pensare al bene del gruppo”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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