Sanremo 2017, rassegna stampa: cosa ne pensano i critici musicali dei cantanti in gara

Cosa ne pensano i critici musicali delle scelte di Carlo Conti per Sanremo 2017? Scopriamolo immediatamente a seguire nell’attesa di vedere la kermesse musicale in onda su Rai1 dal 7 all’11 febbraio 2017 in prime time. “La lista dei 22 Big in gara è una fotografia, in parte ben centrata in parte fuori fuoco, della musica italiana. Michele Bravi YouTuber? Discutibile che riparta da qui”, parola di Andrea Laffranchi sul Corriere della Sera.

Rassegna Stampa Sanremo 2017: cosa ne pensano i critici musicali dei Big in gara

Gino Castaldo su Repubblica scrive: “L’idea di rappresentare la realtà della musica italiana è sempre un’ambizione difficile da raggiungere, almeno da queste parti. A meno che in questa realtà non includiamo i talent, che a quanto pare sono sempre più invadenti, inevitabili, con scelte che destano qualche perplessità: Elodie, per esempio, che tra i Big suona quantomeno incongrua”.

E ancora: “Più legittima Chiara, che una sua strada l’ha percorsa, lo stesso per Sergio Sylvestre, e tutto sommato anche Michele Bravi, storia molto interessante di un cantante che dai talent in fondo ha avuto poco, e ancor meno dalla discografia, ma che è riuscito a rinascere come star della Rete, elemento che a Conti non è certo sfuggito al momento della selezione. Vedremo se Giusy Ferreri riuscirà a convincere di più. Alessio Bernabei è spinto dalla corazzata Rtl”.

Rassegna Stampa Sanremo 2017: cosa ne pensano i critici musicali dei Big in gara

Marco Molendini su Il Messaggero: “Cantanti messi insieme con il bilancino per acchiappare quante più fasce di pubblico possibile. I tifosi dei talent sono stati largamente accontentati”. Paolo Giordano su Il Giornale: “I cantanti sono etichettati sempre meno spesso come provenienti dai talent show. A dimostrazione di un riequilibrio più o meno condivisibile della «percezione» musicale”.

Rassegna Stampa Sanremo 2017: cosa ne pensano i critici musicali dei Big in gara

Renato Tortarolo su Il Secolo XIX: “La lista dei Big parte spiazzando chi si affida più ai talent che a storie vere. Giusy Ferreri appartiene a una generazione più disordinata musicalmente ma dovrebbe riprendersi quel ruolo di pop singer con radici popolari. C’è molta curiosità per Michele Bravi, vincitore del settimo X Factor ma ostinato nell’uscire dal recinto sciamanico dei talent, che francamente non porta un granché bene. Chiara? Il ritorno di una bella addormentata che sembrava persa”.

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