Luciano Onder, storico volto di Medicina 33, via dalla Rai, torna Milo Infante su RaiDue

Aria di cambiamenti e novità in casa Rai: a quanto pare (e secondo quanto scrive Dagospia), Viale Mazzini ha voglia di dare una bella ripulita e rinfrescare il video sostituendo i vecchi volti con personaggi più giovani e freschi. E così, guardando nel mazzo, Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, avrebbe deciso di fare a meno di uno dei volti storici che da 30 anni si occupava di salute e medici con la celebre rubrica del Tg2, Medicina 33. Stiamo parlando di Luciano Order che, insieme alla sua indimenticabile voce, è stato letteralmente cacciato senza una spiegazione vera e propria – ma la si può facilmente intuire – e verrà presumibilmente sostituito molto presto da un nuovo professionista, quasi certamente un interno Rai.

In base a quanto scrive Dagospia, Order costava relativamente poco alla Rai (il suo stipendio mensile per produrre 4 puntate di Medicina 33 era di appena 500 euro), ma non è comunque bastato a tenerlo nel cast dei volti della tv pubblica. Per un Order che va via però, c’è un Milo Infante che ritorna in campo più carico che mai, dopo aver vinto una causa con la Rai che in passato lo aveva messo in disparte.

Milo Infante lo ritroveremo a partire da martedì 9 settembre nella seconda serata di RaiDue, a partire dalle ore 23:45 alla guida della trasmissione Senza Peccato, un viaggio nel mondo degli adolescenti di cui saranno narrate storie, ripercorsi episodi, affrontati misteri e cose non dette. Il nuovo programma di RaiDue vede la firma dello stesso Infante ma anche di Anna Carlucci (sorella delle più celebri Milly e Gabriella), Andrea Ruggeri (compagno di Anna Falchi) e Andrea Quartarone, il tutto per la regia di Daniele Cama.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all'Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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