The Voice of Italy 2: Suor Cristina vince e non (mi) convince

Probabilmente sarò impopolare oppure di contro, popolarissima, chi lo sa. Di fatto io sono una di quelle a cui Suor Cristina non è mai piaciuta. Non sono l’Anticristo e il mio rapporto con la fede è talmente personale e privato che di certo non lo scriverò qui in un articolo puramente critico. The Voice of Italy 2 è stato vinto da un personaggio controverso, insolito. Qualcuno che vuole portare un “messaggio” di fede e speranza. Occorreva un talent show per poterlo fare? Senza considerare che Suor Cristina aveva già provato ad entrare ad Amici e X Factor. Ma questo vuol dire tutto e niente, va bene.

Ieri ho trovato la Suora di una freddezza assoluta perché tanto, non prendiamoci in giro sapeva benissimo di avere la vittoria in tasca anche se faceva tanto la svampita con: “Che sta succedendo?”. Inoltre, dopo la vittoria si è improvvisamente trasformata nella diva da “Due domande e basta… ho detto due!”. Smettiamola… questa a casa mia si chiama ipocrisia. E parlo di tutta quella gente che l’ha votata togliendo la possibilità a chi invece un disco lo voleva fare davvero (partendo dal presupposto che a lei non interessino queste cose).

Mi viene ancora da aggiungere, visto che non ha confermato i voti (chissà se lo farà mai…), perché non si presentava a The Voice of Italy 2 vestita normalmente? Tanto, anche la stessa ha confermato che per lei si sono girati addirittura tutti i vocal coach. Avrebbe avuto ugualmente la sua possibilità “giocando ad armi pari”. Ho trovato questo “spettacolo” di un eccessivo veramente folle. Ho trovato fuori luogo il Padre Nostro da far recitare forzatamente dopo la vittoria nonostante lo stesso J-Ax le avesse sussurrato “Sono ateo…” (e mi pare anche Noemi, ma non ci giurerei).

Ha preso possesso del palco e del microfono come fosse una showgirl nata e cresciuta ed ha “imposto” un Padre Nostro. Perché con tutto il rispetto, chiedere una preghiera pubblica in mezzo ad un gruppo di gente tanto vasta a me non è sembrata una mossa astuta ma anzi, una forzata presa di posizione. Mi è quasi sembrato come se un fumatore fumasse in una area non adibita al suo vizio. Attenzione, non voglio mica mettere un vizio e una preghiera sullo stesso piano, ci mancherebbe… sarei superficiale e priva di fondamento, vorrei solo fare arrivare il chiaro concetto che sì, per organizzare un tour mondiale probabilmente bisognava vincere il talent show più sfigato della storia dei talent ma tanto, Suor Cristina non vorrà mai andare in giro per il mondo in stile Miley Cyrus, vero? (Paragono solo gli impegni lavorativi, attenzione…).

In conclusione, continuo ad essere aderente al pensiero di Emma Marrone che dopo aver dichiarato a Vanity Fair che evidentemente era meglio che la Suora si “muovesse” in altri ambienti ha rischiato di essere crocifissa in sala mensa. Io continuo a pensarla come lei, e mi viene da sorridere se penso che da oggi hanno anche la stessa casa discografica. Del resto Claudia Koll aveva suggerito: “Fate un duetto insieme…”.

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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