The Walking Dead 4: Scott Gimple e Melissa McBride sull’episodio The Grove

Dopo il midseason finale, quello andato in onda la scorsa settimana è stato l’episodio più scioccante di questa quarta stagione di The Walking Dead. The Grove sciocca lo spettatore e lo invita a riflettere su cosa è giusto o sbagliato, su cosa è morale e cosa no. In un mondo così mostruoso fin dove può spingersi l’uomo per preservare la propria incolumità? Un mondo in cui ormai sembra non esserci più posto per l’innocenza propria dei bambini.

Lizzie finisce per uccidere sua sorella Mika per vederla rinascere, spinta dalle folle convinzione che gli zombie non devono essere uccisi, ma tenuti a bada. Ed è questo che tenta di far capire a Carol e Tyreese. Poco dopo, come se questo non fosse bastato, lo spettatore assiste ad un’altra scena scioccante. Carol, sconvolta e in lacrime, uccide Lizzie, ormai irrecuperabile e pericolosa, soprattutto per la neonata Judith.

The Grove è un episodio che ha fatto discutere e ha scatenato diverse polemiche. Proprio sulla sequenza narrativa, non mostrata esplicitamente, è intervenuto Scott Gimple, showrunner di The Walking Dead, a Entertaiment Weekly: “Io non credo che fosse necessario mostrare l’intera azione. L’omicidio delle due bambine è qualcosa che l’immaginazione del pubblico può rendere ancora più orribile di qualsiasi scena che avessimo potuto girare”. Sull’episodio è intervenuta anche Melissa McBride, che interpreta Carol, colei che ha “fatto ciò che si doveva fare”.

L’attrice ha rivelato che appena appreso ciò che il suo personaggio avrebbe fatto le si è spezzato il cuore. Melissa racconta che è intervenuta per rispondere a Andrew Lincoln, interprete di Rick Grimes, il quale si è domandato se non fosse troppo ciò che Gimple ha deciso di mandare in onda. “E’ stato difficile e pesante – dice la McBride – e mi sono soltanto dovuta ricordare che c’è del materiale di base (I fumetti di Robert Kirkamn) ed è da lì che stanno prendendo lo show”.

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