Arisa a Le Invasioni Barbariche contro Domenica In: “Mi sono arrabbiata, perché dovevo piangere?”

Ieri sera è andata in onda su La7 una nuova puntata de Le Invasioni Barbariche, la trasmissione condotta da Daria Bignardi che ha visto nuovi ospiti con relative interviste barbariche. Tra i volti noti, ospitati nel corso del programma anche la vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo: Arisa. A dispetto delle prime parole della canzone trionfatrice alla kermesse musicale, Controvento, Arisa ha subito esordito affermando: “Giuseppe (Anastasi, autore del brano, ndB) ha scritto ‘Io non credo nei miracoli’, invece io ci credo”. Senza voler scomodare i santi, Arisa, al secolo Rosalba Pippa, ha affermato di credere nei piccoli “miracoli casalinghi”, intesi come i grandi cambiamenti che l’hanno interessata.

Insieme ad Arisa, a Sanremo 2014 ha trionfato anche un altro giovane artista del Sud Italia, il rapper Rocco Hunt (Nuove Proposte). E’ stato un caso? “Io sono dell’avviso che le persone del Sud hanno più cose da dire perché non hanno molte occasioni per dirle”, ha dichiarato la cantante. L’attenzione si è poi subito spostata su quanto accaduto a Domenica In, all’indomani dalla vittoria all’Ariston. L’impressione di Daria è stata non tanto che Arisa si fosse commossa, quanto che si fosse arrabbiata.

“Mi sono commossa ma ero allo stesso tempo un po’ arrabbiata perché io so come reagisce mia madre e la mia famiglia a certe cose. A mio padre dovevano dare una casa in città dopo il terremoto e lui ha preferito farsi una casa in economia mattone su mattone pur di avere una sua privacy e la sua intimità”, ha esordito Arisa.

“Loro lo fanno perché pensano di fare un favore, ma in realtà non sono felici quando li intervistano. Loro vogliono rimanere quello che sono. Quindi mi è dispiaciuto”, ha spiegato ancora la cantante, che ha ammesso comunque una certa commozione poiché la madre non era andata con lei a Sanremo.

Arisa ha quindi aggiunto: “Poi a me non piace piangere in televisione. Lo detesto. Io dopo X Factor dove avevo a cuore quella situazione che stavo vivendo (il riferimento è alla sfuriata avuta con Simona Ventura), ho pianto, ho sbraitato e poi ho deciso di non farlo più. Comunque io credo che il popolo italiano abbia molto di più da raccontare rispetto a questi continui colpi di scena, gossip, complottismi. Si può fare altro in televisione anche perché si dovrebbe fare cultura, è deludente vedere sempre le stesse cose, le sorpresa che ti propongono sono sempre le stesse… Perché dovevo piangere in televisione? Io sono così felice: ho vinto Sanremo!”.

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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