Festival di Sanremo 2014, i Testi: Arisa con “Lentamente” e “Controvento”

Sono passati cinque anni dalla sua vittoria nella categoria Nuove Proposte con il brano Sincerità, e due dalla sua ultima partecipazione sul palco dell’Ariston. Quest’anno, Arisa è pronta a tornare al Festival di Sanremo e lo farà per la sua quarta volta nell’ambito della sua carriera. Due i brani che presenterà nel corso della 64esima edizione della kermesse canora presentata da Fabio Fazio e Luciana Littizzetto: Lentamente (Il primo che passa), scritta da Cristina Donà e Controvento, scritta da Giuseppe Anastasi.

Sulle pagine dell’ultimo numero di Tv, Sorrisi e Canzoni, Arisa ha dichiarato, alla vigilia del Festival di Sanremo: “E’ sempre molto emozionante, ma a questo punto non posso più giocare alla bimbetta spaventata. Cercherò come al solito di dare il meglio di me, ma quest’anno mi voglio davvero divertire!”. In merito alle due canzoni sanremesi, la differenza tra i due brani sarà netta.

“Ho sette personalità diverse e con il voto cercherò di capire cosa vuole sentire il mio pubblico”, ha spiegato ancora Arisa, per poi spiegare meglio cosa si cela dietro i due brani. Controvento è “il sogno di una promessa: esserci sempre, anche senza cambiare la vita dell’altro”. Lentamente è invece “una celebrazione inversa dell’amore, che dev’essere serenità e compagnia, non tormento e sofferenza”.

A seguire, i testi delle canzoni.

LENTAMENTE (IL PRIMO CHE PASSA)

Il primo che passa
Si prenderà il cuore
La mia voce amara
E l’anima se la vuole
Quell’orologio fermo che hai lasciato sopra il letto
Il primo che passa
Si porterà via
Il tuo ultimo abbraccio
La nostra vita e così sia
Quell’orologio fermo da un po’ si è sciolto sopra il letto
E tu sei scivolato dentro a questo mio risveglio
Lentamente si apre il giorno davanti a me
Luce calda che l’orizzonte fa nascere
Cresce una mela su un ramo ed io vivo
Masticare la realtà nuda
Certamente poi mi servirà a non avere paura
È come guardi il mondo che poi
Ti cambia tutto dentro
E penso a te su questo su questo prato
Dove una volta per te ho cantato
L’alba è pronta ed io mi commuovo sempre
Lentamente si apre il giorno davanti a me
Luce calda che l’orizzonte fa nascere
Stacco la mela da un ramo ed io vivo
Lentamente
Luce calda che l’orizzonte sa far nascere
Cade una mela da un ramo ed io vivo

CONTROVENTO

lo non credo nei miracoli, meglio che ti liberi meglio che ti guardi dentro
Questa vita lascia i lividi questa mette i brividi certe volte è più un combattimento
C’è quel vuoto che non sai, che poi non dici mai, che brucia nelle vene come se
Il mondo è contro te e tu non sai il perché, lo so me lo ricordo bene
lo sono qui
Per ascoltare un sogno
Non parlerò
Se non ne avrai bisogno
Ma ci sarò
Perché così mi sento
Accanto a te viaggiando controvento
Risolverò
Magari poco o niente
Ma ci sarò
E questo è l’importante
Acqua sarò
Che spegnerà un momento
Accanto a te viaggiando controvento
Tanto il tempo solo lui lo sa, quando e come finirà
La tua sofferenza e il tuo lamento
C’è quel vuoto che non sai che poi non dici mai
Che brucia nelle vene come se
Il mondo è contro te e tu non sai il perché
Lo so me lo ricordo bene
lo sono qui
Per ascoltare un sogno
Non parlerò
Se non ne avrai bisogno
Ma ci sarò
Perché cosi mi sento
Accanto a te viaggiando controvento
Risolverò
Magari poco o niente
Ma ci sarò
E questo è l’importante
Acqua sarò
Che spegnerà un momento
Accanto a te
Viaggiando controvento
Viaggiando controvento
Viaggiando controvento
Acqua sarò che spegnerà un momento
Accanto a te viaggiando controvento

Fonte | Tv Sorrisi e Canzoni

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Emanuela Longo Author

Classe 1984, nata a Lecce. Dopo la mia formazione in Media e Giornalismo all’Università di Firenze, ho acquisito esperienze tra Milano e Palermo per poi fare ritorno in Salento. Nasco sul web come blogger televisiva ma i miei interessi e le mie passioni non escludono tutti i colori della cronaca.

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