Valerio Scanu e l’ex casa discografica: “Usato e gettato via, anche il brano di Sanremo l’ho trovato da me”

Chi ha talento insegna (anche se Tiziano Ferro cantava aspramente il contrario). Lo scorso 7 gennaio è uscito il nuovo singolo di Valerio Scanu, Sui nostri passi, presentato da Barbara d’Urso durante il corso di Pomeriggio Cinque. Ieri, mercoledì 15 gennaio invece, è uscito in anteprima su Tiscali il video ufficiale del singolo, perfettamente aderente al nuovo lavoro e soprattutto, con il chiaro significato di percorrere e procedere con le nostre forze, sulle nostre gambe e… Sui nostri passi.

Oggi invece, è stata pubblicata una interessante intervista di Valerio Scanu sul sito di Repubblica.it, articolo di Carlo Moretti con interessante approfondimento anche sui talent show: dagli artisti top agli artisti “flop”. Valerio, dopo il secondo posto durante Amici 8 e la vittoria a Sanremo 2010, racconta meglio come è andata con la sua ex casa discografica, la EMI, affermando: “Sono stato usato e gettato via”.

Il 28 gennaio uscirà il primo CD di inediti interamente autoprodotto dall’artista de La Maddalena, con la speranza di farcela, in quanto la passione per la musica e questo lavoro dentro di lui è rimasta intatta: “Non si poteva più continuare così”, ha continuato Valerio raccontando l’ultimo periodo passato con la sua ex casa discografica, per poi aggiungere: “Mai d’accordo sulle decisioni da prendere, nessun investimento serio su di me. Per l’ultimo disco, io ero a Roma in sala di registrazione e loro negli uffici a Milano, salvo poi dirmi che l’album faceva schifo”.

Valerio quindi, affronta un argomento molto spinoso ma veritiero, strettamente legato ai talent show: “Chiunque acquisti notorietà grazie a un talent show corre il rischio di essere usato o poi gettato via dalle major del disco. Ad Amici questo rischio riguarda oltre il 95 per cento dei casi”.

E, riguardo la sua vittoria a Sanremo, a quanto pare neanche in quel caso ha avuto il giusto sostegno da parte della EMI: “Anche il brano di Sanremo l’ho trovato da me, grazie alla mia amicizia con Pierdavide Carone. Loro preferirebbero sempre importi i loro brani perché possiedono le edizioni. L’unico modo per salvarsi, usciti vittoriosi da un talent, è farsi rappresentare da un manager, meglio se anche avvocato. Consiglio a tutti un talent per emergere ma se a 18 anni poi vinci e il tuo manager diventa la casa discografica, chi farà i tuoi interessi?”.

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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