E’ morto Puccio Corona, volto onesto del giornalismo italiano

Di serio giornalismo fatto per bene, ne avremmo costantemente bisogno. Specie in questo periodo di informazione che arranca in maniera bislacca, confusa, talvolta troppo di parte e altre volte poco incisiva. Puccio Corona, fratello maggiore di Vittorio Corona e zio di Fabrizio e Federico, ha portato avanti per anni, un giornalismo elegante e di classe, che ha sempre segnato la sua carriera in maniera positiva, puntando più sullo stile che sulla notizia a tutti i costi.

Martedì pomeriggio Puccio Corona ha detto addio non solo al buon giornalismo, ma alla vita (terrena) intera. La notizia è stata diffusa da Paolo Giannantonio, amico e collega di Corona. Il giornalista aveva 71 anni e un lungo passato in Rai. Nato a Catania nel 1942 ha iniziato la carriera giovanissimo, scrivendo per il quotidiano dove lavorava anche il padre, La Sicilia. A soli 24 anni diventa giornalista professionista e inizia la sua collaborazione (lunghissima) con la Rai, occupandosi tra le altre cose di cronaca e sport oltre a collaborare con le testate del TG1 e del TG2.

Uno mattina, dal 1986 l’ha fatto entrare con un sorriso sincero nel cuore dei telespettatori conducendo il programma dal 1989 al 1994 e tornando nel 2001 insieme a Monica Leofreddi. Nel 2005, ha condotto su RaiDue Vivere il Mare, fino a quando nel 2007 ha deciso di andare in pensione. Ha condotto tra le altre cose anche Linea Blu, Speciale TG1, Tutto il calcio minuto per minuto ed è stato inviato speciale in Kosovo sempre per conto della Rai.

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

Comments

    Alessandro Ventricini

    (1 gennaio 2014 - 16:22)

    Ho conosciuto Puccio nella sua casa romana con Elvira e vorrei partecipare al suo funerale, posso avere indicazioni? Abito fuori Roma e ho bisogno di organizzarmi. Grazie

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