Sanremo 2014, Claudio Cecchetto sui talent: “Un turno di riposo è giusto. L’sms da casa falsa il giudizio”

Dopo aver annunciato i nomi che prenderanno parte al Festival di Sanremo 2014, Fabio Fazio ha affermato che la parola d’ordine di questo nuovo anno è: “Contemporaneità”. La 64esima edizione della kermesse più famosa d’Italia aprirà i battenti a febbraio, condotta per la seconda volta dal conduttore di Che tempo che fa e l’amica, attrice e comica Luciana Littizzetto. Un Festival che ha “lasciato fuori” i talent show, da Amici ad X Factor e The Voice of Italy, con qualche rara eccezione come nel caso di Giusy Ferreri e Noemi.

Tra le pagine del nuovo numero di Chi, il settimanale diretto da Alfonso Signorini, la parola è stata data al produttore discografico Claudio Cecchetto che, tra le altre cose ha condotto tre edizioni di Sanremo, dall’80 all’82. La contemporaneità dopo aver annunciato i nomi è venuta in mente anche a lui? “Dovrei sentire i brani…” ha esordito, per poi aggiungere: “non è questione di nomi, ma di pezzi proposti. Per dire, Madonna anagraficamente è una veterana, ma le canzoni che fa sono assolutamente contemporanee”.

Cecchetto dice la sua anche riguardo i talent e l’assenza (o quasi) di ex allievi provenienti dai più famosi programmi televisivi: “Un turno di riposo mi sembra giusto. Per due motivi: primo, quelli che escono da lì hanno già avuto la loro grossa opportunità; secondo, il loro pubblico si è troppo abituato a valutare il successo di un cantante attraverso gli sms da casa e spesso falsa il giudizio”.

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Valentina Gambino Author

Giornalista e social addicted. Scrivo di televisione, gossip, cinema e musica. Amo le serie TV, sono dipendente dalla mia barboncina Zooey e vivo in Salento tra sole, mare, vento, amore e arcobaleni.

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